Giovanardi tuona:
«Chiudere i negozi
di cannabis light»

Un cannabis store
Un cannabis store
 
19.01.2019

Per l’ex ministro Carlo Giovanardi è indispensabile «chiudere tutti i negozi che vendono cannabis light».

Giovanardi, presente ad un convegno a Verona proprio sulla cannabis light, ha illustrato il parere del Consiglio Superiore di Sanità che ha evidenziato i rischi derivanti dal consumo di cannabis light e la sentenza della Cassazione Penale dello scorso ottobre che ha formulato il seguente principio di diritto (qui il testo originale e integrale): «la legge del 2/12/2016 numero 242 disciplina solo la coltivazione della canapa, consentendola alle condizioni ivi indicate, per i fini commerciali tassativamente elencati nei quali non rientra la commercializzazione dei prodotti costituiti dalle inflorescenze e dalla resina. I valori di tolleranza di Thc consentiti (0,2%-0,6%), si riferiscono solo al principio attivo rinvenuto sulle piante in coltivazione, non al prodotto oggetto di commercio. La detenzione e commercializzazione dei derivati dalla coltivazione disciplinata dalla presente legge, costituiti dalle inflorescenze (marijuana) e dalla resina (hashish) rimangono sottoposte alla disciplina di cui al D.PR. 390/90».

Con questi presupposti, ha concluso Giovanardi rivolgendosi al sindaco di Verona Federico Sboarina, «il Governo Nazionale deve intervenire procedendo all’immediata chiusura di tutte le attività commerciali nella parte nella quale vendono la cosi detta cannabis light, contrastando cosi chi sta investendo decine di milioni di euro per avvicinare i giovani al mondo della droga».

A Verona sono molti i negozi di cannabis light che hanno aperto negli ultimi mesi.

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