Gasdia: «Sciopero?
Dispiaciuta, al lavoro
per restare aperti»

Cecilia Gasdia
Cecilia Gasdia
 
13.12.2018

«Noi siamo qui e stiamo lavorando per tenere aperta la Fondazione Arena e non per farla chiudere». Lo ha detto la soprintendente della Fondazione lirica di Verona, Cecilia Gasdia, in occasione della presentazione della Stagione artistica 2018/2019 che si aprirà domenica con La Bohème di Puccini al Teatro Filarmonico. Proprio su questa prima incombe la minaccia di uno sciopero dei lavoratori. Le Rappresentanze Sindacali Unitarie di Fondazione Arena (Cgil, Cisl, Uil, Fials) hanno già proclamato e confermato 3 giorni di astensione in occasione degli spettacoli per protestare contro il piano industriale dell’ente lirico. Uno sciopero si è già tenuto - la seconda giornata era in programma l’8 dicembre - lo scorso 9 dicembre, ma la decisione del vertici areniano di annullare il concerto ha di fatto causato lo slittamento della seconda giornata di astensione dal lavoro.

 

«È un grande dispiacere - ha osservato Gasdia riguardo alle tensioni con i sindacati -, d’altra parte noi andiamo avanti per mantenere questa Fondazione sempre più florida». «Sappiamo - ha aggiunto - che stiamo uscendo dalla Legge Bray, ma non è che nel 2019 saremo usciti del tutto perché di fatto la fine della Bray sarà ratificata nel giugno del 2020. Però il 2019 è un anno molto importante nel quale comunque i lavoratori ritorneranno con i due mesi di stipendio che sono stati loro sospesi, perché sono stati trovati i fondi».

 

Gasdia ha sottolineato che «tra pochi giorni ci sarà un Consiglio di Indirizzo nel quale, come abbiamo detto già volte, all’ordine del giorno c’è tutta la programmazione del Filarmonico fino al 31 dicembre 2019. Cosa che non veniva fatta in passato». «Quando mi sono insediata lo scorso gennaio - ha proseguito - non ricordo di aver visto nessun tipo di programmazione su dicembre 2018, tanto è vero che l’ho programmato io, durante lo stesso anno. Adesso, entro la fine dell’anno, daremo tutta la programmazione fino alla fine del 2019». Quanto all’auspicio di una ricucitura con le maestranze: «Spero sì. Ripeto, il nostro obiettivo è di tenere aperta la Fondazione e di far tornare esattamente un grande Filarmonico oltre alla grande Arena che già conosciamo» ha concluso Cecilia Gasdia.

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