Francesca e Massimo commessi da sogno
Orietta-show, la Gozzi bacchetta il sindaco

 
Ludovica Purgato - Nicolò Vincenzi10.10.2018

Verona ha incoronato Francesca Pezzo e Massimo Verdari come migliori commessi del 2018. Sono loro i vincitori dell'iniziativa estiva de L'Arena (le classifiche con i migliori 40 sul giornale in edicola oggi), che si è conclusa ieri con una magica serata al Teatro Nuovo. Musica, spettacolo e ospiti d'eccezione, tra tutti Gabriella Carlucci, madrina dell'evento, Orietta Berti e Carla Gozzi, hanno regalato forti emozioni al pubblico, accorso in gran numero per celebrare chi ogni giorno si dedica con passione al proprio lavoro.

Sul palco, nella serata presentata Gianluca Tavellin ed Elisabetta Gallina, anche il sindaco Federico Sboarina, l'amministratore delegato di Athesis Matteo Montan e il direttore del giornale Maurizio Cattaneo.

È lui a raccontare com’è nata l’iniziativa: «È partito tutto come un gioco. Poi sono arrivate due milioni di punti-voto che danno l’idea di quanto il giornale sia collegato al territorio. Abbiamo raccontato storie straordinarie, la parte sana della nostra società. È stato sia un regalo del giornale al territorio, ma anche il contrario».

 

Durante la serata gag, prese in giro e tanto spazio ai commenti degli outfit dei presenti della graffiante coach stylist Carla Gozzi e alle entrate improvvisate di Orietta Berti.

La Gozzi riprende  il sindaco e il suo maglione grigio che però si scusa «È dalle 7 che corro di stamattina che corro», tra le risate e gli applausi di tutto il teatro. Sboarina che però viene difeso a spada tratta dalla vicina Gabriella Carlucci. All’improvviso, da dietro le quinte, Orietta Berti si prende la scena cantando «Fin che la barca va», tutti battono le mani a tempo. Toccata e fuga e a scalare ancora premiazioni prima di mostrare il video dell’ultimo brano «Dietro un grande amore», per festeggiare i suoi 50 anni di carriera. Racconta i suoi esordi e dà un consiglio ai più giovani: «Testa sul collo e piedi ben saldi a terra. Non abbiate paura di fare qualche lavoro che non è alla vostra all’altezza, prima però studiate». 

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