Farà scuola la candidatura dei 50 agenti di custodia

Silvino Gonzato 16.05.2018

L’«Arena» - scrive la Olga - ha dato notizia che 50 agenti di custodia del carcere di Montorio, uno ogni sei, si sono candidati alle elezioni amministrative del 10 giugno in alcuni Comuni, fra cui San Mauro di Saline. Non per vincerle né per fare i consiglieri di opposizione, ma per godere dei 30 giorni di ferie retribuite previsti dalla legge. Il candidato sindaco, il laziale Angelo Sebastiano Campanile, che guida la lista «Alba Chiara» composta solo da colleghi, lo ha ammesso tranquillamente, spiegando che un mese di ferie in più fa comodo a tutti, specie a chi, come lui, fa un lavoro duro e male retribuito. Non è la prima volta che l’agente Campanile si candida per riposarsi. Lo ha fatto anche in un paesino in provincia di Chieti dove, pur avendo ottenuto solo 2 voti (due soli erano anche i candidati), venne eletto consigliere ma si dimise prima ancora di entrare in Consiglio e tornò a fare il suo lavoro. Immagino che le 50 guardie carcerarie che si sono candidate non terranno comizi né spenderanno soldi in tipografia per manifesti e volantini ma impiegheranno il mese di ferie andando chi a pescare e chi a fare delle lunghe gite in moto con la moglie o la fidanzata. Ci sarà anche chi, essendo del Sud, tornerà al paesello a far visita a parenti e amici. Immagino anche che il lavoro di agente di custodia sarà ancora più duro per gli agenti che, non essendosi candidati, dovranno sostituire i colleghi in ferie elettorali, ma c’è un altro pensiero che mi sfiora la mente. Sospetto infatti che l’iniziativa dell’agente Campanile e della sua lista faranno scuola nel senso che, per godere di un mese di ferie in più, altre categorie di lavoratori, calendario delle scadenze elettorali alla mano, si proporranno come sindaci e consiglieri in tutti i paesini d’Italia con meno di mille abitanti per i quali non è prevista la raccolta di firme a sostegno della candidatura. Basta presentare la lista e andare al mare per poi dare le dimissioni nel caso di elezione. Penso ai lavoratori delle fabbriche, agli insegnanti ma anche ai bancari. Perché non approfittare di questa allettante opportunità? Si fregano i colleghi meno furbi che dovranno lavorare anche per chi va in ferie ma non c’è nessuna legge che lo vieti, anzi ce n’è una che incoraggia a farlo. • © RIPRODUZIONE RISERVATA