Dimesso e morto
a casa: pool
di periti al lavoro

Il polo Confortini
Il polo Confortini
Fabiana Marcolini 18.09.2018

Davide arrivò in ambulanza al pronto soccorso del Confortini nel pomeriggio dell’11 agosto: da tre giorni aveva mal di testa ma l’11 aveva iniziato a dare di stomaco e la cefalea era insopportabile. Venne visitato e dimesso in serata ma nella notte del 12, poche ore dopo essere tornato a casa, la madre lo trovò privo di vita nel suo letto. Aveva 33 anni.

La causa del decesso più probabile è un’emorragia cerebrale, un medico del pronto soccorso è indagato per l’ipotesi di omicidio colposo (atto dovuto in seguito all’apertura di un fascicolo d’indagine) e ieri il pm Valeria Ardito, come le aveva chiesto il suo consulente, il dottor Silvano Zancaner, ha conferito l’incarico ad un medico del pronto soccorso di Rovigo che affiancherà il collega. E tra i consulenti ci sarà anche un Neurologo.

Oltre ai due esperti designati dal pm  c’è la dottoressa Laura Sammartino nominata dagli avvocati Dal Bon e Trimeloni (che assistono la mamma e due fratelli di Davide), il medico legale Giovanna Dal Balzo e un neurologo incaricato dall’avvocato Zambaldo (che assiste il medico indagato) e infine il professor Paolo Fusari, designato dall’avvocato Bocchi che rappresenta la sorella di Davide che vive a Schio.