Di Dio contro Fox,
il Bacanal reagisce:
«Stop a odio e offese»

Fox, Franz e Vittorio Di Dio
Fox, Franz e Vittorio Di Dio
11.02.2019

L'ultima coda polemica dell'elezione del Papà del Gnoco più combattuta ma anche discussa arriva dopo un post di Vittorio Di Dio, ex consigliere comunale di centrodestra e attuale responsabile delle relazioni esterne dell'Ente Fiera.

 

«Verona incorona Franz Gambale 489° Sire del Carnevale. Il 1° gay pride "mascherato" può aspettare....», scrive Vittorio Di Dio con una chiara allusione a Sebastiano Ridolfi, che mai ha fatto mistero della propria omosessualità, tema che comunque non era mai stato usato nel corso della «corsa» elettorale nè da Ridolfi né da Gambale.

 

La risposta è arrivata da un commento del profilo Fb Papà del Gnoco, riconducibile direttamente al Comitato del Bacanal. Che scriveva: «La chiara allusione alla mai celata omosessualità del candidato Sebastiano Ridolfi rende la trivialità di una simile affermazione ancora più intollerabile ed odiosa. Tali parole sono ritenute incompatibili con lo spirito del Carnevale Veronese ed in generale con i valori della civile convivenza. Sembra necessario ricordare che la nostra organizzazione è su base volontaria e che il nostro fine è quello di quando è nato il carnevale, cioè portare conforto e sollievo. Ogni comportamento che contrasti con tali finalità, dunque, è incompatibile con il nostro assetto valoriale ed offende l’impegno di tutti i nostri soci. Il Comitato del Bacanal del gnoco, quindi, prende le distanze da tali espressioni, che condanna e reprime in modo netto, censurando con assoluta severità la becera bassezza di simili manifestazioni. Ci si augura che il Signor Di Dio voglia riflettere sulla gravità delle proprie parole. A Sebastiano Ridolfi vanno i nostri ringraziamenti per la bella campagna elettorale e per averci permesso di conoscere un uomo meraviglioso e di aver incontrato un nuovo amico».

Mentre sulla pagina del Comitato si legge: «Ci dissociamo categoricamente con che scrive post assurdi e sopratutto di odio che non servono a niente perché non è lo spirito del Nostro carnevale».

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