Congresso famiglie
M5S conferma:
«Niente patrocinio»

Gli organizzatori ricevuti da Sboarina
Gli organizzatori ricevuti da Sboarina
13.03.2019

Dopo le bordate lanciate da Di Maio, aumenta il mal di pancia nel Governo sul World Congress of Families di Verona, accusato da associazioni e partiti di posizioni tradizionaliste e contrarie ai diritti civili degli omosessuali e di promuovere una visione retrograda del ruolo della donna. 

Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Vincenzo Spadafora, intervistato da Repubblica, ha spiegato: «Il segretario generale di Palazzo Chigi ha chiuso un’istruttoria importante e ha chiesto al dipartimento dell’Editoria e a quello della Famiglia di ritirare il patrocinio. Sono stato tra i primi a segnalare il problema. C’è una nota ufficiale in data odierna per far presente che non esistono i presupposti e chiedere il ritiro». 

Una scelta, quella di ritirare il patrocinio, alla quale plaude la parlamentare veronese pentastellata Francesca Businarolo,  mentre in Regione i consiglieri regionali Patrizia Bartelle (Italia In Comune) e Piero Ruzzante (Liberi E Uguali) hanno chiesto a Zaia di ritirare a sua volta il patrocinio: «Non è accettabile che il nome e il simbolo della Regione Veneto siano accostati a messaggi contro l’autodeterminazione delle donne e contro le persone Lgbtq».

 

Mentre a difesa del Congresso restano molti esponenti della Lega, il ministro Lorenzo Fontana in primis, gli organizzatori protestano: contro di noi fake news, ci stiamo muovendo nell'ambito di una Costituzione che promuove la famiglia. 

Antonio Brandi e Jacopo Coghe, presidente e vicepresidente del XIII Congresso Mondiale delle Famiglie che si terrà dal 29 al 31 marzo 2019, citano alcuni brani della costituzione: «Spadafora, Cirinnà e il Pd sono dunque nemici della Costituzione e della maggioranza del popolo italiano. Comunque sono gli elettori a decidere davvero le vittorie. Il Congresso sarà pieno di popolo, loro si tengano i Palazzi, e affronterà questi temi».

CORRELATI