Ci vorrebbe lo stesso sforzo per riempire anche l’Arena

Silvino Gonzato 15.11.2018

Quando - scrive la Olga - el Nestore, el capitàn Findus del bareto, che con la pipa in bocca e la barba finta fa la reclàm delle àole in saór su Telecaroèrse, ha letto su L’Arena che quest’anno la Confcommercio punta ai cinque milioni di visitatori per i mercatini de Nadàl di città e provincia, ha esclamato: «Ostia, i sarìa quasi un quarto dei turisti che vien in està sul lago de Garda!». Considerato che i cinque milioni di visitatori natalizi si dovrebbero concentrare nel solo mese di dicembre, anche se a Verona i mercatini apriranno precocemente domani, il Nestore ha detto che ci saranno imbugamenti biblici, tanto più che il Comune punta a battere il record dei 3 milioni e 800mila dell’anno scorso, grazie al quale ha già superato Norimberga il cui Christkindlmarkt ci fa ormai un baffo. El ragionier Dolimàn, pur impegnato a mettere a punto il programma del Ballo delle Ributtanti di sabato sera, gli ha risposto che, a differenza dei circhi i quali non mettono in vendita più biglietti di quanti spettatori possano trovar posto sotto al tendone, Verona, pensando più al guadagno dei commercianti che al disagio che ne deriva ai residenti, allarga le braccia a tutti come il Cristo Redentore di Rio de Janeiro. «Col nuovo record - ha detto el ragionier - Verona batterà anche quello del traffico che già l’anno scorso ha ingorgato le vie di accesso spandendo smog in quantità tale da stofegare due metropoli messe insieme». «Si, però coi Mobility Day che i ricominsiarà a genàr, dopo le Feste - ha commentato ironicamente el cavalier del Recioto, l’alpìn Eliseo - el Comune el supiarà ìa tuto e tornarémo a respiràr ben, come insìma al Caréga». Rincarando la dose, el Nestore ha detto che, non accontentandosi del casìn dell’anno scorso, Comune e Confcommercio sono andati a Monaco di Baviera a propagandare i banchéti «parché ià fato i conti che i tedeschi che vien zó a védarli iè ancora massa póchi. Se i ghe metésse el stesso sfòrzo par impienìr l’Arena in està - ha concluso el capitan Findus del bareto - l’Affondassione no la g’avarìa le pèsse al cul». El ragionier Dolimàn ha annuito. «Sì, le pèsse al cul» ha ripetuto soprappensiero. •