Cecità e stereotipi
Un documentario
su chi li ha vinti

La giornalista e regista  Alessia Bottone (Marchiori)
La giornalista e regista Alessia Bottone (Marchiori)
 
16.05.2018

Un film documentario, presentato in anteprima a Verona, per raccontare i pregiudizi che ruotano attorno alle capacità lavorative delle persone con disabilità visiva. «Ritratti in controluce. Cecità, stereotipi e successi a confronto», il nuovo cortometraggio della giornalista e regista Alessia Bottone, sarà proiettato mercoledì 23 maggio, alle 18, nella sala Convegni della Banca Popolare di Verona- Banco BPM, in via Cosimo 10.

 

Il documentario, realizzato grazie al sostegno di Fondazione Giorgio Zanotto di Verona, racconta in 50 minuti 5 storie di altrettante persone, dai 30 ai 75 anni, che “ce l’hanno fatta”, riuscendo ad abbattere il muro dello stereotipo e conquistando posizioni rilevanti all’interno di aziende ed enti pubblici. Protagonisti del film sono il sindaco di Cuneo Federico Borgna, la diversity engagement partner di Ibm Consuelo Battistelli, l’ex centralinista della Banca d’Italia Carlo Carletti, il consulente di tecnologie assistive dell’Istituto Cavazza Michele Landolfo e la responsabile del recupero crediti di una filiale Unicredit Gabriella Ferri.

 

L'evento di mercoledì prossimo, organizzato dalla sezione veronese dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, è aperto al pubblico ed è patrocinato da Consiglio regionale del Veneto, Comune di Verona, Provincia, Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, FAND-Associazione Italiana Diabetici, Medicina Narrativa e CSV Verona. Il documentario sarà poi proiettato il 5 giugno a Palazzo Ferro Fini a Venezia. L’iniziativa è stata presentata questa mattina in sala Arazzi dagli assessori alla Cultura Francesca Briani e alla Programmazione ed interventi per abbattimento barriere architettoniche Ilaria Segala. Presenti la regista Alessia Bottone, la presidente dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Verona Roberta Mancini e il segretario generale della Fondazione Zanotto Alberto Motta.

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