Fondo Frugose, da 10 anni residenti ostaggio dei lavori

L’area di Fondo Frugose a San Michele Extra
L’area di Fondo Frugose a San Michele Extra
LUC.P.11.09.2018

Non solo l’area Tiberghien, ma anche in Borgo Frugose i cittadini da 10 anni sono in ostaggio del cantiere. Purtroppo, in passato, si è persa una clamorosa occasione per far diventare il Borgo un polmone verde nel centro di San Michele. Del progetto iniziale, in cui era prevista la realizzazione di 220 appartamenti per un volume complessivo di 72 mila metri cubi, con negozi di quartiere, piste ciclopedonali e ampi spazi di verde pubblico, di cui ne sono stati realizzati solo un quarto, è rimasta un’area degradata, abbandonata a se stessa e ben visibile, come spiega il consigliere comunale del Pd Stefano Vallani. «Dall’aprile 2016, data formale di conclusione dei lavori, sull’area che si affaccia su via Unità d’Italia fa bella mostra di sé un ampio terreno incolto dominato da topi, rifiuti d’ogni genere, erbacce e arbusti che con gli anni sono diventati alberi ad alto fusto», spiega Vallani, «purtroppo le opere di urbanizzazione sono state completate solo in parte sul lato di via Guglielmi; i marciapiedi hanno già bisogno di adeguamenti, manca la pista ciclopedonale e gli stalli di parcheggio longitudinali non sono stati realizzati. La situazione più grave però si presenta verso via Caperle, dove i new jersey di cemento delimitano l’area costringendo i pedoni a transitare in strada. Una situazione di degrado che dura da tempo: sono ben 10 anni che i residenti sono ostaggio di questo cantiere infinito che non permette di fruire nemmeno delle pochissime opere portate a termine. Dal momento che il relativo Pua (Piano urbanistico attuativo) è già scaduto e che la proprietà sarebbe in attesa di una proroga di altri cinque anni», continuano Vallani e il consigliere di circoscrizione Carlo Pozzerle, «abbiamo chiesto con un’interrogazione in Consiglio comunale che l’amministrazione indichi tempi e modi certi per il ripristino dell’area. L’amministrazione ha gli strumenti per intervenire presso la proprietà e imporle i necessari avanzamenti lavori per il completamento delle opere (marciapiedi, illuminazione, giardini, servizi) necessarie a fare di quest’area il nuovo centro del quartiere com’era nei piani originari». •

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