Multa e protesta:
«Sono residente
ma è tutto pieno»

Il cartello di protesta
Il cartello di protesta
Marco Cerpelloni22.10.2018

Viale della Repubblica, prende una multa ed affigge un cartello: «Sono residente e pago il permesso per la sosta, ma essendo diventato il parcheggio del centro non trovo mai posto». Con l’invito a pensarci, prima di elevare una sanzione.

«Non significa nulla», risponde Alberto Grigoletti (Lega), coordinatore della commissione Viabilità in seconda circoscrizione. «Parcheggiare dove c’è un divieto e continuare a farlo rimane un gesto incivile. Le multe sono corrette e quel divieto deve essere rispettato».

Il tratto dove regna la sosta selvaggia è lungo un centinaio di metri e corre lungo il lato sud con direzione piazzale Cadorna. Quotidianamente trovano posto una decina di mezzi e spesso ci sono auto in sosta per giorni. Anche settimane. Persino sotto il cartello di divieto incuranti del rischio di trovare una multa. «Scrivere di avere il permesso e di pagarlo ricorda che in quel tratto c’è un divieto di sosta permanente», continua Grigoletti. «Come lo sono le auto lasciate in prossimità degli incroci. Il codice della strada prevede anche la possibilità di rimuoverle e non può essere interpretato».