A Verona il nuovo
strumento che cura
il Parkinson

Il nuovo strumento che combatte il Parkinson (Marchiori)
Il nuovo strumento che combatte il Parkinson (Marchiori)
13.02.2018

A Borgo Trento arriva un macchinario sanitari in grado di eliminare in tutto o in parte, nell’80% dei pazienti trattati, i gravi tremori provocati dal morbo di Parkinson lavorando, assicurano gli esperti, senza nessuna invasività, senza chirurgia, senza dolore e senza effetti collaterali.

È stata presentato oggi al pubblico dopo un periodo di utilizzo che ha permesso di testarne l'efficacia.

La macchina si chiama “MRgFUS Magnetic Resonance guided Focused Ultrasound”, è prodotta in Israele, ed è costata 7 milioni e 087 mila euro, dei quali 1 milione 360 mila come contributo della Fondazione Cariverona e il rimanente investito dall’azienda ospedaliera veronese utilizzando, come ha tenuto a sottolineare il Direttore Generale, gli utili ottenuti nel corso della gestione.

 

“MRgFUS” è la prima in Italia, ma anche la prima installata in Europa a piattaforma multipla per trattamenti termo ablativi “neuro” e “body” con guida Risonanza Magnetica ad alto campo 3 Tesla, che consente trattamenti terapeutici non invasivi per mezzo di due tecnologie integrate: Ultrasuoni Focalizzati ad alta intensità che producono termo ablazione nel punto focale del tessuto da curare e Risonanza Magnetica 3 Tesla che abilita l’operatore a localizzare, centrare e monitorare la parte anatomica da curare.

Le applicazioni possibili sono multidisciplinari: in neurochirurgia per il tremore essenziale, il tremore dominante da Parkinson, il dolore neuropatico; in oncologia per la denervazione ossea dei tumori benigni e per l’osteoma osteoide; nel campo della salute della donna per attaccare i fibromi uterini e l’adenomiosi, la forma dell’endometriosi che infiltra la parete muscolare dell’utero.

 

Nel futuro, si conta di poter utilizzare “MRgFUS” anche per il rilascio di farmaci nel cervello attraverso la barriera emato-encefalica e per combattere il tumore alla prostata e le metastasi ossee.

Numerosi e importanti sono i benefici per i malati: procedure non invasive, terapie eseguite senza ospedalizzazione e anestesia, rapido ricovero; nessun uso di sala operatoria e decorsi post operatori; nessun rischio di infezioni; assenza di dispositivi di cura da impiantare; procedura a singola sessione con risultati immediati; non uso di radiazioni e controllo termometrico della termo ablazione in tempo reale con Risonanza Magnetica; massima precisione e accuratezza sub-millimetrica nei tre assi spaziali per il centraggio e la terapia delle parti anatomiche da curare.

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