A San Massimo
sale la protesta
contro i Tir

La protesta dei cittadini
La protesta dei cittadini
L.C.10.10.2018

In piazza, con gli striscioni, per gridare basta ai Tir sulle strade interne di San Massimo. Una cinquantina di abitanti del quartiere si è riunita in piazza Risorgimento, ieri mattina. Una protesta pacifica ma risoluta, contro l’immobilismo attorno al problema degli enormi camion che, diretti al Quadrante Europa, percorrono da cima a fondo le strette strade di paese, causando ingorghi e rischiando spesso di restare incastrati, abbattendo cartelli stradali e semafori, riducendo l’asfalto a un gruviera, inquinando, e soprattutto mettendo in pericolo pedoni e ciclisti.

 

Al presidio dei cittadini sono intervenuti i rappresentanti del Pd che da tempo portano la questione sui banchi della politica, finora però inascoltati: il consigliere comunale Federico Benini e quelli della terza circoscrizione Sergio Carollo e Annamaria Lugoboni. La segnaletica di divieto ai mezzi pesanti è presente alle porte di San Massimo.

 

Tuttavia non viene rispettata da molti autisti dei Tir che, in maggioranza stranieri dell’Est e Nord Europa, si affidano solo alle indicazioni dei propri navigatori. Ed ecco che, ogni giorno, decine e decine di «bestioni» carichi delle merci più varie, dagli alimenti alle auto e al marmo, calano dalla strada Bresciana verso il cuore del quartiere, attraverso le vie Lucio III, Urbano III e Anselmi, e si connettono quindi a via Brigata Aosta e via Carnia, fino alla destinazione dell’Interporto.

 

 

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