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Camionista muore schiacciato
sotto il tir che stava guidando

Lo Scania che guidava Gastone Toni rovesciato nella scarpata a lato della provinciale 2La scena dell’incidente mortale col tir dell’amico della vittima DIENNE
Lo Scania che guidava Gastone Toni rovesciato nella scarpata a lato della provinciale 2La scena dell’incidente mortale col tir dell’amico della vittima DIENNE (BATCH)
Daniela Andreis13.09.2017

Si sente male alla guida di un autoarticolato, esce di strada, si capovolge e rimane schiacciato sotto l’enorme peso del camion che trasportava pali di cemento. Nulla da fare, ieri mattina, per salvare Gastone Toni, 64 anni, camionista di Rodigo, Mantova. Lo stesso collega, che viaggiava dietro di lui e anch’egli al volante di uno Scania 340 carico, ha solo potuto assistere al tremendo incidente che si stava consumando davanti ai suoi occhi. L’uomo, E.O., di Rodigo, ed amico di Toni, ha inchiodato il suo camion ed ha subito chiamato lanciato l’allarme.

Erano le 6.30 quando Gastoni Toni ha improvvisamente abbandonato la carreggiata della provinciale 2, in via Lino Lovo a Vallese e, senza frenare né tentare di sterzare, è finito dritto sul ciglio, provocando il ribaltamento del camion nella scarpata che dà sulla campagna. Toni è rimasto intrappolato e schiacciato nell’abitacolo del tir. Si presume che il decesso sia stato immediato e forse che l’uomo abbia perso i sensi ancora prima. Il collega non avrebbe potuto raggiungerlo. Lo hanno fatto i vigili del fuoco di Verona, prima con i flessibili per liberarlo dalle lamiere e poi sollevando la cabina di guida con una gru.

I rilievi sull’incidente sono stati eseguiti dalla Polstrada di Legnago che ha cercato di comprendere, con l’aiuto del collega di Toni, la dinamica della fuoriuscita di strada. Tutto, comunque, fa pensare che il camionista si sia sentito male, cosa che avvalorerebbe anche ciò che ha detto la moglie, arrivata disperata a Vallese insieme ai due figli: la donna, inconsolabile, dopo aver visto la tragica scena in cui ha perso la vita suo marito, si è rifugiata con i suoi cari in un bar per cercare un po’ di sollievo. La donna era disperatissima e, tra le lacrime, avrebbe detto che il marito, la sera prima, si era sentito poco bene.

Però c’era quel doppio carico da recapitare a Vicenza. Toni e il collega sono arrivati molto presto a recuperare il camion parcheggiato la sera prima - entrambi erano tornati a casa con un solo mezzo - e sono ripartiti. Ma il viaggio è purtroppo durato pochissimo. Da escludere che la causa dell’uscita di strada sia stata la prima nebbia di stagione che ieri si è alzata dalle campagne della Bassa: la visibilità non era perfetta ma accettabile e comunque Toni era uno abituato alla guida. Prima di lavorare per la Translombarda di Ceresara, Mantova, l’uomo è stato titolare di una ditta di autotrasporti, che ha poi chiuso. La salma è stata portata all’ospedale di Borgo Roma, in attesa del nulla osta per i funerali.

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