Litiga con la moglie e ferisce carabiniere Arrestato un 26enne

La pattuglia giunta a Nogara
La pattuglia giunta a Nogara
C.F.03.07.2018

Il giorno prima, chi ha assistito alla loro lite furiosa, dice che si stavano ammazzando. Da una parte lui, H.Y, marocchino di 26 anni, macellaio «itinerante»; dall’altra lei, sua moglie italiana, più giovane, e in mezzo, «tirata» per le gambe dal papà mentre mamma la tratteneva per le braccia, la loro figlioletta di soli 4 mesi. Teatro della sceneggiata, la casa dove la coppia vive a Nogara. A mettere quieti i coniugi molesti e violenti sono arrivati i carabinieri di Villafranca chiamati dai vicini preoccupati per le urla e le botte: i militari sono riusciti a dividerli ma poi sono stati minacciati e oltraggiati da H.Y., le hanno pure «prese» tanto che uno di loro è finito all’ospedale con una prognosi di 10 giorni. Il marocchino arrabbiato con la consorte, appena lei grazie ai carabinieri è riuscita a salire sulla macchina di un amico corso per portarla via con la bambina, se l’è poi presa con gli agenti. Ha iniziato a menare le mani, a dare calci e pugni fino a quando è stato immobilizzato e ammanettato. Portato nelle camere di sicurezza della caserma di Villafranca, dove ha trascorso la notte, ieri mattina (difesa Turco) è stato processato per direttissima dal giudice Alessia Silvi che, accogliendo la richiesta di patteggiamento e quindi con la riduzione prevista dal rito, lo ha condannato a 6 mesi (pena sospesa). Ha chiesto scusa, aveva la maglietta sporca di sangue, qualche escoriazione qua e là: «Non succederà più». Dopo la sentenza, sollevato per l’esito, si è appartato con la moglie: la rabbia del giorno prima era sparita, i due si sono riconciliati, passandosi tra le braccia la loro creatura crollata, dopo ore di attesa in tribunale, in un sonno pacifico. •