Il cancro colorato distrugge i platani al parco centrale

Intervento su una delle piante del parco colpite dal cancro colorato
Intervento su una delle piante del parco colpite dal cancro colorato
Fabio Tomelleri 23.08.2018

Il «cancro colorato» non dà tregua ai platani centenari del parco di Legnago. Per questo motivo, la Consulta comunale per l'ambiente, organismo consultivo di Palazzo de' Stefani presieduto da Paolo Steccanella, ha scritto al sindaco Clara Scapin affinché venga varato un piano per salvare la parte più caratteristica del polmone verde cittadino. Stando alle stime del gruppo, proprio a causa di questa specifica patologia, nell'arco degli ultimi 15 anni è stato perso il 20 per cento delle piante secolari che contornano l'anello esterno dell'area verde. Le criticità illustrate dalla Consulta al primo cittadino sono quelle evidenziate da un sopralluogo effettuato sul posto dal dottor Lucio Montemezzo, esperto dell'Università di Padova. «A seguito della visita», evidenzia Steccanella, «sono emerse delle problematiche in merito alla salute degli alberi del parco». In particolare, rimarca Steccanella, «l'anello esterno dei platani centenari evidenzia gravi infezioni di cancro colorato, con presenza di piante morte e molte altre sofferenti». Secondo il presidente della Consulta, difatti: «La malattia si sta diffondendo rapidamente dal lungo Bussé verso la stazione ferroviaria. Il cancro delle piante ha tempi di incubazione molto lunghi e, quando i sintomi si evidenziano, l'albero muore nel giro di due anni». Steccanella rivela: «Questa malattia non è curabile: l'unico modo per arginarla è creare il vuoto sanitario, abbattendo due alberi sani prima e dopo il focolaio, secondo quanto prescrive la legge». Per il responsabile della Consulta, inoltre, «esistono problemi di stabilità, sia sui platani che su altre piante, tra cui alcune che insistono nell'area destinata al parco giochi per i bambini». Pertanto l'organismo consultivo ha proposto al municipio l'avvio di uno screening che interessi almeno 50 platani storici dell'anello esterno del parco. Tale monitoraggio avrà lo scopo di verificare la presenza di alberi infetti in modo da elaborare un piano di intervento sanitario. La Consulta, inoltre, propone «che i nuovi impianti di platano lungo l'anello esterno vengano effettuati con piante resistenti alla patologia in oggetto, allo scopo di ricostituire in maniera duratura la vegetazione dell'area». Steccanella e gli altri componenti del gruppo, poi, chiedono al sindaco l'intervento nel parco «di un tecnico dell'università di Padova per poter effettuare un rilievo visivo della staticità degli alberi». Secondo il presidente della Consulta, infine, deve essere creato un piano degli interventi che programmi in più anni le attività di conservazione da svolgere sul verde cittadino. Oltre ad un progetto globale «che valorizzi le essenze esistenti nel parco cittadino e progetti nuovi spazi, rendendo il parco fruibile da tutti, dagli sportivi agli anziani». Pertanto, la Consulta auspica «di essere coinvolta in tutte le dinamiche di gestione del verde pubblico». Proprio per non dover rinunciare alla grande area verde urbana di viale dei Tigli, Palazzo de' Stefani, raccogliendo i suggerimenti dell’organismo, ha stanziato, attraverso l'ultima manovra di bilancio, 40mila euro per far decollare il piano «salva parco». Il finanziamento è stato votato in Consiglio dalla sola maggioranza, mentre il forzista Loris Bisighin si è espresso contro ed il resto della minoranza si è astenuto. «Con questi fondi», afferma Claudio Marconi, assessore all'Ambiente, «avvieremo uno studio complessivo sul parco, allo scopo di verificare la salute delle piante per migliorare la situazione dell'area. In base ai risultati del monitoraggio, che prevediamo di avviare entro l'autunno, decideremo gli interventi da fare. Tutto ciò, allo scopo di stanziare le risorse necessarie nel 2019». • © RIPRODUZIONE RISERVATA