Boom di richieste
di cittadinanza
da eredi di migranti

Migranti italiani nell'Ottocento
Migranti italiani nell'Ottocento
F.T.22.04.2018

Boom di richieste di cittadinanza e residenza a Legnago da parte dei discendenti degli emigrati all'estero, tanto che il Comune ha dovuto ampliare l'orario degli uffici.

 

Sono ben 160, ovvero più del triplo rispetto a due anni fa, le pratiche avviate dallo scorso ottobre ad oggi da parte di Palazzo de' Stefani volte a concedere la nazionalità italiana e, con essa, l'iscrizione all'anagrafe cittadina, ad altrettanti stranieri - per la maggior parte provenienti dal Brasile o da altri paesi dell'America Latina - che vantano radici all'ombra del Torrione. Infatti, gli avi dei richiedenti si erano trasferiti nel «Nuovo mondo» tra la fine dell'Ottocento e gli inizi del Novecento.

 

Le istanze, che fino a due anni fa non superavano la cinquantina all'anno, si basano sul cosiddetto «Iure sanguinis». Ovvero, il diritto di diventare cittadini della Repubblica riconosciuto ai discendenti di italiani emigrati all'estero.

 

 

La maggior parte delle istanze vanno a buon fine nell'arco di 4 o 5 mesi. Lo scorso anno i «nuovi legnaghesi» venuti dall'estero sono stati una quarantina, dal primo gennaio ad oggi, già una trentina.

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