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Laura a Giulia
«La mia voce
è dedicata a te»

Laura Pausini e la piccola Giulia
Laura Pausini e la piccola Giulia
Paola Bosaro 19.01.2018

«Giulia, ti conosco così, in un giorno d’addio, piccola stellina».

L’inizio del messaggio è confidenziale, quasi fosse il pensiero di un concittadino, di una persona comune. Invece è proprio lei, Laura Pausini, l’unica cantante italiana ad aver vinto un Grammy Award, l’artista che ha venduto quasi 70 milioni di dischi in tutto il mondo, a rivolgersi con tanta tenerezza ed affetto a Giulia Nicoli, la bimba di 6 anni di Veronella morta per una grave cardiopatia.

La sera del funerale della piccola, sull’account twitter ufficiale della cantante ravennate, appare un messaggio che tocca il cuore. Pausini ha letto sul nostro giornale la notizia che una strofa della sua canzone «Lo sapevi prima tu» è stata inserita nel santino della bambina, distribuito prima delle esequie. Ha letto che Giulia amava cantare le sue canzoni, era allegra nonostante la malattia e le limitazioni, aveva un’intelligenza spiccata perché sapeva scegliere fra la sua notevole produzione discografica le canzoni che le si addicevano di più, anche se non erano hit o melodie particolarmente orecchiabili.

Proprio come «Lo sapevi prima tu», brano molto intimo, ispirato e profondo. La cantautrice è rimasta colpita dalla bimba che sprizzava energia da tutti i pori e, ancorché non abbia potuto incontrarla mai, decide di donarle ciò che di più importante possiede, la sua voce. «Ti dedico la mia voce ovunque tu sia e ovunque tu stia andando, ogni giorno della tua nuova avventura correndo sulle nuvole nel cielo». L’ultimo pensiero Pausini lo riserva a chi non potrà più stringere a sé la piccola Giulia: «Un abbraccio fortissimo alla famiglia, con tutto il mio cuore».

 

L’artista chiude il tweet con due emoticon: le mani giunte in preghiera e un fiore, un modo per esprimere rispetto, riflessione e tanta dolcezza per una bambina di soli 6 anni.

Per mamma Elisa si è stato un «regalo inatteso, bellissimo», in una giorno di emozioni contrastanti, di grande tristezza e dolore, di amore infinito, di voglia di vivere e di raccontare chi era Giulia. «Giulia ha ascoltato Laura Pausini ancora quand’era nella mia pancia», ricorda ora la mamma. «Non era molto vivace allora. Ricordo che quando mi chiedevano se la sentivo scalciare, un po’ delusa rispondevo di no».

Fino a quel fatidico giorno, quando durante l’ecografia morfologica videro che il suo cuoricino aveva qualcosa che non andava. «Ci dissero che avevamo 5 giorni per decidere se tenerla, lei scalciò molto forte, per la prima volta: mi aveva detto chiaramente che voleva vivere». Giulia conosceva a memoria alcuni album della cantante, come «Simili», che contiene la canzone citata nel suo santino. Avrebbe voluto un giorno andare ad un concerto della Pausini.

«Andavamo nei locali dove proponevano il karaoke e lei si faceva avanti, con grande coraggio, per cantare Lo sapevi prima tu», continua Elisa; «quando il testo recitava In mezzo a tutta questa gente, Giulia con il ditino indicava le persone presenti nel locale. Era straordinaria». L’energia di Giulia non si è esaurita con la sua morte: dopo il funerale, le famiglie della materna hanno organizzato una festa in parrocchia per lei e i suoi genitori. Una compagna dell’asilo si è avvicinata ad Elisa e, con candore, le ha detto: «Io tra poco compio gli anni: posso portare l’invito alla mia festa a Giulia?». Elisa ha risposto commossa: «Certamente e io ti porterò un regalo al posto suo». •

Primo Piano
 
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