La casa di riposo si amplia e apre ai disabili gravi

La nuova ala della casa di riposo della Fondazione Gobetti DIENNEFOTOIl piazzale antistante la canonica che è stato riqualificato
La nuova ala della casa di riposo della Fondazione Gobetti DIENNEFOTOIl piazzale antistante la canonica che è stato riqualificato
Roberto Massagrande 30.06.2018

Casa di riposo ampliata e nuovo piazzale antistante la canonica. Sarà caratterizzata da un doppio taglio del nastro la quarta edizione della ricorrenza dei santi patroni Pietro e Paolo, che si festeggia a San Pietro di Morubio tra oggi e domani. La manifestazione, rilanciata nel 2014 dopo un oblio durato alcuni anni, è promossa da alcuni volontari della comunità parrocchiale con il sostegno di don Michele Fiore, mentre ad occuparsi degli aspetti pratici ci pensa un gruppo di giovani che si fanno carico dell'organizzazione. Il programma prevede, questo pomeriggio, l’inaugurazione dell’ampliamento della Fondazione Gobetti, in via Motta, seguita da quella del piazzale antistante la canonica, che è stato riqualificato grazie alla donazione di un anonimo benefattore che ha scelto e preteso la massima discrezione. Si inizierà alle 17 con la celebrazione della messa presieduta da monsignor Roberto Campostrini, vicario generale del vescovo della Diocesi di Verona e presidente dell’Associazione diocesana delle opere assistenziali (Adoa) alla quale la Fondazione aderisce. Seguiranno gli interventi del sindaco Vincenzo Corrado e di don Fiore nella doppia veste di parroco e di presidente del consiglio di amministrazione della Fondazione. Si tratta di un intervento che ha riguardato non solo l’ampliamento, ma anche l’ottimizzazione energetica, l’implementazione di servizi e il rifacimento degli impianti tecnici del primo e secondo piano della residenza. Il primo piano accoglie da quattro anni il centro diurno per ragazzi diversamente abili dell’«Accavolante». «L’ampliamento», spiega Thomas Chiaramonte, direttore della Fondazione Gobetti, «consente alla casa di riposo di passare da 72 a 82 posti letto mentre altri 10 posti letto saranno destinati a persone con gravi disabilità seguite dal centro Accavolante. Questo allargamento completa la nostra struttura e la rende unica a livello regionale in quanto a fianco dell’accoglienza di anziani è consentita anche quella di persone disabili». «Grazie a questo intervento», aggiunge Chiaramonte, «garantiamo così una sede definitiva al centro diurno Accavolante, in grado di seguire 30 ospiti, che è rimasto sperimentale per 20 anni e che ora diventa un servizio fisso convenzionato con l’Ulss 9 Scaligera. Tutto ciò permetterà una maggiore integrazione della struttura con le scuole. Dal prossimo anno aderirà infatti a progetti di alternanza scuola-lavoro e alcuni operatori accompagneranno a scuola i disabili che potranno trascorrere qualche ora in classe». I locali sono stati arredati in modo che gli ospiti si sentano a casa e non siano visibili presidi ospedalieri». Alle 19, dopo la tappa alla casa di riposo, i partecipanti si sposteranno nella vicina piazza Roma per i festeggiamenti in onore di San Pietro e Paolo. E, per l’occasione, ci sarà il secondo taglio del nastro con l’inaugurazione del piazzale antistante la canonica, completamente rinnovato grazie al finanziamento di un benefattore. Terminata la cerimonia, verrà offerto a tutti un risotto per poi proseguire la serata con la rassegna Teatro festival all’aperto, che proporrà la commedia «Il Te alle 5 p.m.» della compagnia «El Batocio Teatro» e gli allievi del corso teatrale 2018. Domani, dopo le messe delle 8 e delle 10.30, si terrà il pranzo sociale nel salone parrocchiale seguito da una lotteria mentre dalle 14 alle 16 è in programma «Gioco e arte», intrattenimento dedicato ai bambini e famiglie. • © RIPRODUZIONE RISERVATA