«Divertimentificio», due anni di tempo per ultimare i cantieri

Il rendering del centro commerciale Parco Lavigno che sorgerà in zona Ronchi-Possessione
Il rendering del centro commerciale Parco Lavigno che sorgerà in zona Ronchi-Possessione
F.T. 11.07.2018

Altri due anni per costruire il centro commerciale del «Lavigno» ad Angiari. La Giunta del sindaco Vincenzo Bonomo, infatti, attraverso un provvedimento emanato in questi giorni dal settore Area tecnica, edilizia privata e territorio del municipio, ha prorogato i termini per la costruzione di quello che è stato ormai ribattezzato «divertimentificio». Ovvero il complesso commerciale promosso dal Gruppo Rossetto che occuperà, una volta realizzato, un'area di 331mila metri quadrati nella zona di Ronchi-Possessione. La concessione di altro tempo, fino al primo maggio 2020, per terminare i cantieri, segue di tre mesi il patto «salva-divertimentificio» con il quale, lo scorso 26 marzo, il Consiglio comunale aveva dilazionato i termini generali per il completamento del Programma integrato di riqualificazione urbanistica, edilizia e ambientale (Piruea) «Parco Lavigno». Prima di concedere il rinnovo delle autorizzazioni edilizie, l'esecutivo ha consultato uno studio legale, visto che i vari lotti del futuro parco commerciale avevano scadenze in date diverse. Le società «Fa service» e «Immobiliare Cinquerre», promotrici dell'insediamento commerciale, hanno chiesto indistintamente la proroga per tutte le parti del «Lavigno». Due permessi di costruire relativi alle opere di urbanizzazione, concessi nel 2006, scadranno il 22 aprile 2019. Relativamente invece ai vari corpi di fabbrica, le licenze edilizie dell'area «Ex Gastaldi» e dei lotti «D», «E» e «G», che ospiteranno altrettanti edifici per negozi, termineranno la loro validità il prossimo 25 luglio. Un altro permesso per il complesso scadrà il 31 luglio, giorno in cui decadrà anche quello relativo al corpo centrale del centro commerciale ed alla parte che ospiterà il parco acquatico. Sono invece già scaduti i permessi per modifiche interne al lotto «D», i cui lavori dovevano essere ultimati il 13 giugno di quest'anno, quello per il settore «E», relativo a due unità immobiliari distinte riunite in un unico fabbricato e valido fino al 24 febbraio scorso, nonché la licenza per una variante al lotto «G», consistente in modifiche prospettiche e diversa distribuzione interna dei locali nel relativo edificio commerciale, non più valida dal 24 febbraio 2018. Una volta ottenuto il parere del proprio legale, il municipio ha concesso altri due anni per terminare i lavori soltanto per una parte dei lotti. Per i titoli che scadranno il 22 aprile dell'anno prossimo, infatti, l'ente locale non ha ravvisato «l'interesse attuale alla proroga». Così come ha specificato che devono ritenersi decaduti «i titoli edilizi la cui scadenza è anteriore al deposito dell'istanza di proroga», ovvero quelli terminati lo scorso febbraio relativi al lotto «E» ed alla variante dell'area «G». I tecnici municipali, nel rinnovo delle altre concessioni edilizie, hanno specificato: «La crisi economica che ha colpito l'Italia in questi anni ha ritardato l'attuazione di numerose iniziative economico-immobiliari, tra cui anche quella delle opere in questione». «Di fronte alla richiesta di prorogare i termini dell'investimento privato», evidenzia Bonomo, «abbiamo deciso di agire con la diligenza del buon padre di famiglia». • © RIPRODUZIONE RISERVATA