«Non abbiamo vinto noi i 5 milioni»

Adriano Fattori davanti alla targa scoperta ieri all’ingresso della tabaccheria DIENNEFOTO
Adriano Fattori davanti alla targa scoperta ieri all’ingresso della tabaccheria DIENNEFOTO
Paola Bosaro 21.11.2018

Il 6 gennaio 2016 fu una data storica per Veronella. Non perché qualche atleta veronellese abbia conquistato l'accesso alle Olimpiadi o perché sia stata costruita una nuova scuola. Il 6 gennaio di quasi tre anni fa la dea bendata baciò una tabaccheria-alimentari sperduta nella campagna della Bassa veronese, tra le coltivazioni di radicchio e verza moretta. A Giavone, località che conta 25 famiglie e 70 anime in tutto, è stato venduto il biglietto della Lotteria Italia che ha cambiato la vita ad un ancora ignoto Gastone de Paperis. Ieri mattina, i titolari del negozio, Adriano e Fabrizio Fattori, hanno inaugurato, alla presenza del sindaco Michele Garzon e dell'assessore Aldo Brunello, la targa in marmo che ricorda il fatidico evento. Al posto del consueto «Qui nacque il poeta tal dei tali», sul muro esterno della tabaccheria si legge «Qui vinti 5.000.000 di euro». I Fattori spiegano subito la motivazione della lastra inusuale: «Per questa piccola attività si è trattato davvero di un avvenimento storico, probabilmente irripetibile». Eppure la speranza che la Lotteria Italia premi di nuovo la piccola comunità di Giavone non ha abbandonato i fratelli Fattori e Lauretta, moglie di Fabrizio, che con passione e impegno mandano avanti la storica attività ricevuta in eredità dai genitori, i quali, a loro volta, la rilevarono dai precedenti titolari quasi 70 anni fa. Molte persone hanno creduto che fossero gli stessi tabaccai ad aver incassato il biglietto milionario. Soprattutto perché il celebre biglietto del primo premio faceva parte di un blocchetto da 20, perciò sembrava assurdo che i commercianti non riuscissero a risalire agli acquirenti dei biglietti per smascherare il vincitore. Ancora oggi Adriano e Fabrizio sono costretti a negare, di fronte all'ineluttabile domanda: «Siete voi i milionari, vero?». Ma sono sempre meno i clienti del negozio che puntano il dito verso di loro. Da un anno, ormai, si è fatta insistente la voce secondo cui il misterioso milionario sarebbe un residente di San Marcello, frazione divisa tra Cologna e Veronella, che ha compiuto alcuni acquisti straordinari nei mesi successivi all'estrazione della Lotteria Italia. Togliendosi alcuni «sfizi» apparsi anomali stando all’abituale tenore di vita della sua famiglia, come auto nuove, viaggi e case per i propri cari. «Anche noi abbiamo sentito questa ipotesi, ma non possiamo sbilanciarci perché il fortunato vincitore non si è mai fatto vivo, nemmeno per un ringraziamento», osserva amareggiata Lauretta. «Siamo ancora qui che attendiamo un suo gesto di riconoscenza, un momento da condividere con noi senza clamori, rispettando comunque il suo sacrosanto diritto di rimanere nell'ombra», aggiunge Adriano Fattori. «Io ho il dovere della riservatezza, nel caso un benefattore me la chieda», afferma il sindaco Garzon, che sottolinea come l'amministrazione comunale in questi due anni abbia dal canto suo contribuito a migliorare la qualità della vita degli abitanti di Giavone, facendo realizzare da «Acque Veronesi» la fognatura e riasfaltando la strada principale. Eppure non sembra bastare, perché alcuni residenti fermano il primo cittadino per lamentarsi della spesa che dovranno affrontare per allacciarsi alla nuova condotta. Garzon allarga le braccia: «È un dovere civico scaricare le acque reflue nelle fognature, dove verranno depurate rispettando l'ambiente. Venite in municipio e se avete bisogno di chiedere informazioni ve le daremo volentieri», replica. L'anno successivo alla straordinaria vincita la tabaccheria-alimentari Fattori ha conosciuto un picco di vendite di biglietti della Lotteria Italia. Ne sono stati acquistati un centinaio. Quest'anno sono già stati staccati 50 tagliandi, ma sono queste ultime settimane quelle più febbrili. «Abbiamo clienti che comprano un biglietto a settimana, sperando che il cambio di serie possa offrire più chance: cerchiamo di andare incontro alle esigenze di ciascuno perché è quello che facciamo da anni nel nostro negozio», conclude Adriano mentre affetta un prosciutto crudo per i nonnini che entrano a fare la spesa giornaliera. • © RIPRODUZIONE RISERVATA