Verrà chiuso il Cas aperto ad Aselogna Calano i profughi

Il Cas di Aselogna
Il Cas di Aselogna
Francesco Scuderi 01.08.2018

Il numero di richiedenti asilo dislocati nel Comune di Cerea è destinato a calare nei prossimi giorni. Con l’inizio di agosto, la Prefettura di Verona ha infatti comunicato all’amministrazione comunale che sarà chiuso il Centro d’accoglienza straordinaria (Cas) ricavato nella frazione di Aselogna, dove dall’estate 2016 sono ospitati 25 immigrati. Dieci di loro saranno trasferiti in una nuova struttura, un immobile privato situato in via Santi Martiri, a San Vito di Cerea, mentre i restanti 15 saranno ricollocati in altri centri del circondario. A coordinare il tutto sarà la cooperativa San Francesco di San Bonifacio. La gestione del nuovo Cas, come previsto dal bando della Prefettura che riguardava l’assegnazione di 1.664 profughi in tutta la Provincia di Verona, avrà la durata di sei mesi e sarà rinnovabile per un altro anno. Pertanto, dai 50 richiedenti asilo iniziali, la città del mobile passerà così ad ospitarne 35, con 25 profughi alloggiati nella frazione di Asparetto. «Si tratta di un risultato ottenuto grazie al dialogo instaurato con la Prefettura», spiega il sindaco Marco Franzoni. Il quale passa poi a condannare i privati che affittano immobili alle cooperative: «Sono cittadini che pensano al loro personale ed egoistico ritorno economico senza considerare gli effetti sociali, economici e di civile convivenza che tali scelte potrebbero avere su tutta la comunità». •

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