Ponti e viadotti in 434 Summit dei sindaci

Cavalcavia della 434 a Vangadizza di Legnago
Cavalcavia della 434 a Vangadizza di Legnago
F.S. 01.09.2018

I Comuni veronesi attraversati dalla Transpolesana chiedono alla Regione di verificare lo stato di ponti e di viadotti sull’arteria. Capofila dell’iniziativa è il Comune di Cerea. Il sindaco Marco Franzoni, nei giorni scorsi, ha inviato una lettera a tutti i sindaci che vedono l’importante arteria snodarsi sul proprio territorio per invitarli ad un incontro. La riunione, una sorta di tavola rotonda, si terrà oggi, alle 11, in municipio a Cerea. «Gli enti interessati da questa questione sono complessivamente una decina», esordisce Franzoni. «Dopo quanto accaduto di recente a Genova, con il crollo del ponte Morandi, dove sono morte 43 persone», prosegue il primo cittadino, «ho ritenuto doveroso riunire tutti i colleghi sindaci per un avere confronto sereno, assieme all’assessore regionale ai Lavori pubblici e alle Infrastrutture, Elisa De Berti su questo tema. E poter così valutare e condividere eventuali iniziative che servano a conoscere e monitorare lo stato strutturale e la sicurezza di tutti i ponti e i viadotti che si trovano lungo la 434 nel lato veronese». I Comuni invitati a partecipare alla riunione sono San Giovanni Lupatoto, Zevio, Oppeano, Isola Rizza, Roverchiara, San Pietro di Morubio, Cerea, Legnago, Villa Bartolomea e Castagnaro, l’ultimo territorio veronese al confine con la provincia di Rovigo attraversato dalla Transpolesana. I manufatti da controllare nel territorio ceretano sono due, entrambi in località Palesella. Su entrambi non risultano al momento problematiche di nessun tipo. Uno di questi, quello dello svincolo di via Motta, era stato sequestrato nel maggio 2005 dopo il rinvenimento di elementi inquinanti smaltiti nei terrapieni dell’infrastruttura. Una volta effettuata la bonifica è stato riaperto a dicembre del 2008. «Vogliamo che si faccia un’azione preventiva», conclude Franzoni, «e nel caso emergano situazioni critiche e siano necessari interventi tempestivi, chiederemo contributi economici al ministero delle Infrastrutture». •