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Tartarughe carnivore
e siluri da 50 chili:
«liberato» il laghetto

Il pesce siluro catturato nel laghetto dell’oasi naturalisticaI volontari durante l’intervento
Il pesce siluro catturato nel laghetto dell’oasi naturalisticaI volontari durante l’intervento (BATCH)
Roberto Massagrande15.10.2017

Il «mostro del laghetto», un pesce siluro da mezzo quintale che faceva strage di anatroccoli, gallinelle d’acqua e altri esemplari nello specchio d’acqua situato al centro del parco Valle del Menago, è stato catturato e diventerà cibo per animali. C’è voluta una radicale bonifica, ottenuta prosciugando l’invaso, per liberare il laghetto non solo dagli esemplari di pesce siluro ma anche dalle non meno aggressive tartarughe asiatiche carnivore, incautamente abbandonate da qualche sprovveduto e prolificate in gran quantità.

Un intervento necessario per risanare e ripopolare le stagno, restituendo così ad anatre, papere e cigni il loro habitat ideale. Nell’ultimo anno, gli uccelli d’acqua si tenevano alla larga: il pesce siluro è infatti un predatore incontenibile e fa piazza pulita di tutto ciò che gli capita a tiro. Gli esemplari più grossi possono mangiare anche tre o quattro chili di pesce alla volta, vale a dire 40-45 carpe. Quando sono nati quattro cigni, i volontari del Parco hanno dovuto preparare un luogo apposito per allevare al sicuro i piccoli messi al mondo da una coppia in cattività. Gli anatroccoli hanno vissuto in un vicino fossato per cinque mesi prima di essere trasferiti nel laghetto. Le pericolose specie non autoctone si sono insediate nello specchio d’acqua arrivando ancora piccole o dal vicino Menago o risalendo dalla Fossa Nuova, mentre le tartarughe sono state liberate da qualche incauto visitatore.

 

Nel corso della maxi bonifica, oltre due quintali di pesce catturato vivo sono stati caricati su un camion per il trasporto ittico e trasferiti temporaneamente nel vivaio di un’azienda locale, in attesa di essere rimessi in acqua. In questa fase, sono stati contati 35 siluri di circa 60 centimetri e uno di 1 metro e 80 centimetri che pesava 45 chili. Invece, sono state catturate poche tartarughe carnivore perché erano già andate, in gran parte, in letargo. Tutti gli esemplari sono stati rimpiazzati con pesce piccolo, tra cui tinche, carpe pesci gatto.

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