Strada vicinale invasa dalle auto: è protesta

Via Di Pietro, la stradina  percorribile solo dai residenti DIENNEFOTO
Via Di Pietro, la stradina percorribile solo dai residenti DIENNEFOTO
RO.MA.11.08.2018

«Siamo pronti a rivolgerci alla Prefettura se non verremo ascoltati». Lo hanno scritto nero su bianco i residenti di via Antonio di Pietro, (il noto magistrato non centra, si tratta di un caso di omonimia ndr), una traversa di San Pierino lunga 120 metri e larga quattro, nella lettera inviata al sindaco di Bovolone Emilietto Mirandola. La strada vicinale è a senso unico e priva di marciapiedi: viste le dimensioni dovrebbe perciò essere percorribile solo da chi ci abita, come indicano del resto i cartelli di divieto di transito ai non residenti appositamente installati. Tuttavia, negli ultimi tempi, a quanto pare, dopo l’asfaltatura di via Saccavezza che ha incrementato il traffico in direzione di Campagne, la stradina viene usata da sempre più automobilisti alla ricerca di scorciatoie per evitare i passaggi a livello. Il transito intenso, spesso ad elevata velocità, disturba e spaventa i residenti. La questione è stata sollevata in consiglio comunale dal capogruppo della Lega, Alessandro Minozzi, che ha ricostruito la vicenda. I problemi sono sorti già nel 2015 ma si sono acuiti negli ultimi tempi. Minozzi ha contestato la carenza di controlli da parte della polizia locale. Lo scorso novembre i residenti avevano già scritto in municipio, allegando una ventina di firme, per chiedere anche il rifacimento del manto stradale e l’installazione di dossi per rallentare la velocità. A dicembre era arrivata la risposta dell’assessore Orfeo Pozzani, che li informava che la via sarebbe stata inserita nell’elenco delle strade da asfaltare e che erano stati installati due dossi e non ne servivano altri. La lettera veniva inviata in copia alla polizia locale con l’invito ad intensificare i controlli. Lo scorso giugno, gli abitanti hanno scritto di nuovo al sindaco: «Si era raggiunto un accordo per il transito riservato ai soli residenti ma il divieto non viene rispettato ed è causa di liti con i passanti». Per poi concludere: «Non ci sentiamo tutelati, se non vedremo i vigili multare saremmo obbligati a rivolgerci alla Prefettura». Sulle critiche della Lega gli altri due gruppi di minoranza si sono però dissociati. «I vigili fanno i controlli, ho avuto notizia di un automobilista multato», ha precisato il capogruppo del M5S Enrico Scipolo, mentre la consigliera del Pd Chiara Tessarolo ha aggiunto: «La presenza di cartelli dovrebbe bastare, non è possibile sorvegliare sul rispetto di ogni singolo segnale». •