Aperta pagina Facebook Il Comune diventa social

Il municipio di Bovolone avrà la sua pagina Facebook
Il municipio di Bovolone avrà la sua pagina Facebook
Roberto Massagrande 08.08.2018

Il Comune di Bovolone si prepara a sbarcare su Facebook, avviando così la sua presenza istituzionale sui social network per meglio interagire con residenti e visitatori. La pagina Facebook affiancherà, senza sostituirlo, il sito internet dell’ente, che rimarrà consultabile all’indirizzo www.bovolone.gov.it per il reperimento di tutti gli atti e della modulistica. La gestione della pagina avverrà sulla base di un apposito regolamento, che non tutti i Comuni presenti su Facebook hanno adottato. Quello di Bovolone ricalca il modello seguito in alcune grandi città, tra cui Torino, ed è stato approvato nell’ultimo consiglio comunale tra non poche polemiche. Oggetto del contendere è stata la figura del moderatore, che avrà il potere di pubblicare, o non pubblicare, i commenti degli utenti se non in linea con gli articoli. Prima della discussione, il regolamento è stato letto dal sindaco Emilietto Mirandola su richiesta del capogruppo della Lega Alessandro Minozzi, che aveva preparato un emendamento. Gli articoli fissano una serie di limiti per chi vuole intervenire: è necessaria identificarsi; non sono consentiti pseudonimi; sono vietati commenti offensivi, propaganda politica, sindacale e religiosa, così come la pubblicità. Sindaco e maggioranza hanno giustificato le restrizioni con la necessità di evitare che la pagina diventi uno spazio di interventi poco pertinenti. La scelta ultima spetterà al moderatore scelto dal sindaco. A tal proposito, la Lega ha proposto che l’incarico di moderatore venga affidato a un dipendente del municipio assoggettato alla supervisione di una commissione paritetica, formata da due consiglieri, uno di maggioranza e uno di opposizione. Una modifica che avrebbe di fatto impedito di affidare l’incarico ad un addetto stampa. La proposta è stata motivata da Minozzi con il proposito di prevenire censure di voci scomode ed evitare che la pagina venga usata dalla maggioranza come megafono per fare propaganda prima delle elezioni. Enzo Buratto, dai banchi di maggioranza, ha messo alla prova il sindaco leggendo il suo primo post su Facebook, con il quale ha ricostruito la vicenda della nuova scuola di Villafontana, chiedendo se sarebbe stato pubblicato o meno. L’emendamento leghista non è passato mentre è stato accolto quello proposto da Chiara Tessarolo del Pd, che ha chiesto di aggiungere l’odio razziale tra i contenuti da non pubblicare. La pagina Facebook sarà online, salvo imprevisti, entro fine mese. •