Botto al bancomat, sventrata anche una parete

La filiale di banca Antonveneta svaligiata dai ladri DIENNEFOTO
La filiale di banca Antonveneta svaligiata dai ladri DIENNEFOTO (BATCH)
Stefano Nicoli 13.02.2018

Un altro botto nel cuore della notte. Ed un altro bancomat svaligiato dalla banda che da mesi prende mira sia istituti di credito che uffici postali della Bassa. Con tanto di finale al cardiopalma: un rocambolesco inseguimento sulle corsie della Transpolesana in cui i malviventi, lanciati a folle velocità su una berlina da 310 cavalli, sono riusciti a «seminare» i carabinieri e a far perdere le loro tracce. È la sintesi del colpo messo a segno nella notte tra domenica e lunedì nel centro di Sanguinetto ai danni della filiale di Antonveneta del Gruppo Monte dei Paschi di Siena. Erano da poco passate le tre quando tre individui, con il volto travisato, sono scesi da un’Audi di colore scuro davanti alla banca situata in piazza della Vittoria. E, in pochi minuti, è stato inscenato un furto con le stesse modalità collaudate in una sfilza di assalti fotocopia: l’ultimo della serie era avvenuto a fine gennaio al Postamat di Minerbe. I banditi-artificieri hanno dapprima infilato nella bocchetta che eroga il contante la «marmotta», ossia una sottile mattonella di esplosivo. Quindi, prima di provocare la deflagrazione, hanno scassinato la porta d’ingresso per poi svuotare il bancomat passando dall’interno. A differenza di quanto era successo a Minerbe, dove la cassa aveva resistito all’urto, il botto non ha riservato sorprese e i banditi hanno razziato in pochi istanti tutto il contante - il bottino, stando ad una prima stima, si aggira sui 20mila euro - per poi fuggire verso la «434». L’esplosione, così potente da abbattere persino una parete e da arrecare ingenti danni alle strutture, ha svegliato di soprassalto i residenti, che hanno dato l’allarme al 112. Gli uomini del capitano Lucio De Angelis non hanno perso tempo. Tanto che l’auto dei malviventi in fuga è stata intercettata dai carabinieri di Cerea mentre imboccava la statale in direzione di Verona. Nel frattempo è sopraggiunta una pattuglia del Nucleo operativo e Radiomobile di Legnago, che si è messa all’inseguimento dei ladri. I quali però, non appena hanno avvertito di avere l’Arma alle calcagna, hanno accelerato. Ne è scaturita così una movimentata «caccia al ladro» ad oltre 200 all’ora in cui gli uomini del luogotenente Mauro Tenani hanno dovuto arrendersi dopo qualche chilometro di fronte alla velocità sempre più elevata e pericolosa dei ladri. •