Veneto, autonomia
più vicina. Zaia:
«È il momento»

Il ministro Stefani e il governatore Zaia
Il ministro Stefani e il governatore Zaia
11.09.2018

«L’autonomia non è una questione facile ma decisamente delicata, per cui auspico tempi molto brevi. La mia intenzione è quella di poter portare una bozza di intesa per una prima discussione in Consiglio dei ministri entro il 22 ottobre».

Il ministro per gli Affari regionali Erika Stefani accelera sul percorso verso l’ autonomia del Veneto con un annuncio fatto durante un incontro a Padova. «L’autonomia della Lombardia», ha aggiunto, «potrebbe invece partire anche prima di un anno».

 

Soddisfatto il governatore del Veneto, Luca Zaia: «A un anno dal referendum trovo ragionevole che il governo batta un colpo. Noi chiediamo l’autonomia su 23 materie. La solidarietà e sussidiarietà nazionale va data a chi la merita».

«Lo Stato centralista è finito, è fallito, non esiste più e se esiste fa danni». Lo ha detto il governatore del Veneto, Luca Zaia, nel corso di un dibattito sull’autonomia all’Università di Padova. «L’unico centralismo che ha funzionato - ha aggiunto Zaia - sono le dittature, che io non condivido. In democrazia il centralismo non funziona. I giovani veneti non vanno nei paesi ’sfigatì ma in Germania, Gran Bretagna, Australia, tutti paesi dove c’è il federalismo e una visione nuova». Sulla trattativa avviata col governo, Zaia ha aggiunto che «noi siamo solo delle comparse nel filone dell’autonomia, non siamo gli attori protagonisti, ci siamo trovati al posto giusto nel momento giusto. Se il referendum non fosse passato il presidente avrebbe dovuto dimettersi. La storia è cambiata grazie al popolo che è andato a votare. Se i veneti non erano pronti si chiudeva il dossier. Si è fatto di tutto per non farci fare il referendum, è scandaloso», ha concluso.