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Mattarella ai sindaci
«Stessa dignità
a tutti i Comuni»

Il presidente Mattarella a Vicenza
Il presidente Mattarella a Vicenza
 
11.10.2017

«Siamo il primo punto di riferimento dei cittadini. Lo rivela l’indagine che presentiamo durante questi tre giorni: è al sindaco che sono richieste maggiori tutele, più sicurezza, una migliore qualità della vita», ha detto Antonio Decaro, presidente dell'Anci, in apertura dell'assemblea dell'Associazione dei Comuni italiani alla Fiera di Vicenza. «Il governo deve aiutarci a bandire dal vocabolario la parola emergenza e a sostituirla con le parole prevenzione, regole, difesa del territorio, sicurezza, legalità, ricostruzione, comunità».

 

La 34esima assemblea è iniziata con l’Inno di Mameli, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Tutti in piedi i sindaci, ognuno con la fascia tricolore, che hanno tributato un applauso al Capo dello Stato e ai presenti ai lavori.

«Gli ottomila Comuni sono il tessuto connettivo della nostra Repubblica. Dal più grande al più piccolo hanno tutti la medesima dignità. Rappresentano, nel loro insieme, le differenti esperienze presenti nel Paese e la vocazione all’unità», ha detto Mattarella. «La molteplicità delle nostre realtà comunali non è frammentazione. Se i divari crescessero fino a provocare fratture, l’Italia - e ogni sua regione - smarrirebbe la propria identità; e la qualità, che tutto il mondo ammira».

 

«I sindaci sono un valore, soprattutto i 576 del Veneto che ci fanno fare bella figura», ha detto il governatore del Veneto, Luca Zaia. «I sindaci veneti sono apprezzati per i rapporti che hanno con i loro cittadini, per come curano i loro territori e anche perché non conoscono il dissesto finanziario. Cosa quest’ultima che sembra ovvia qui da noi, ma in giro per l’Italia non è così. Qui si amministra bene».

 

 

 

 

Analizzando poi i temi in discussione nell’assemblea dell’ Anci, Zaia ha osservato il presidente della Regione Veneto Luca Zaia ha precisato che «i sindaci hanno ragione a chiedere più autonomia di spesa». «È un tema - ha aggiunto, riferendosi al referendum per l’autonomia - che ci vedrà coinvolti anche nei mesi successivi, spero non anni, nella trattativa, perchè c’è tutta una procedura da rispettare, che prevede il tavolo delle autonomie locali e una serie di incontri». «La mia idea di Regione autonoma - ha concluso Zaia - è quella di una Regione che ha le 23 competenze e che delega tutto poi agli enti locali».

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