Batterio contratto
in sala operatoria
Sei decessi, si indaga

BUO20.11.2018

Sei decessi di pazienti operati in cardiochirurgia in alcuni ospedali del Veneto, in primis a Vicenza, sono al centro degli accertamenti svolti dagli ispettori della Regione nelle Unità sanitarie, dopo la denuncia dei parenti di Paolo Demo, l'anestesista vicentino di 66 anni morto il 2 novembre scorso in seguito a un'infezione causata dal microbatterio "Chimera".

Era stato lo stesso medico - operato nel gennaio 2016 - a raccogliere elementi sulla sua infezione, annidato in un macchinario per la circolazione extracorporea. La famiglia ha sporto denuncia alla magistratura e da lì è partita in parallelo l'ispezione della Regione. Secondo quanto apprende l'Ansa, le ispezioni sono ancora in corso e la relazione dei tecnici sarà depositata entro alcuni giorni. La ditta aveva avvertito i propri clienti, e la Regione Veneto aveva diramato a maggio delle linee guida nazionali sulla disinfestazione degli apparecchi.

 

A Verona il rischio sembra non esserci, perchè quei macchinari non sono mai stati comprati.