Batterio «Chimera»
Si indaga sulla morte
di un quarantenne

Un'operazione al cuore
Un'operazione al cuore
11.12.2018

Anche la procura di Padova ha aperto un’inchiesta sulle contaminazioni da batterio killer in ambito ospedaliero, che dal 2010 ad oggi ha provocato la morte di otto persone, sei in Veneto e due in Emilia Romagna.

Il fascicolo al momento è senza indagati, è un cosiddetto «modello 45», e serve per raccogliere gli atti relativi al decesso di un veronese di 40 anni, morto a seguito di un intervento in cardiochirurgia a Padova nel 2014. Le indagini sono state delegate al Nas che sta lavorando a stretto contatto con l’azienda ospedaliera.

Dopo Vicenza si apre ora un nuovo fronte investigativo sulle cause che hanno permesso la contaminazione di pazienti da parte del batterio Chimera, annidatosi in una macchina per riscaldamento/raffreddamento del sangue, usata nel corso di interventi a cuore aperto.