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Adescati su siti gay
e poi ricattati:
«Soldi o dico tutto»

Il tribunale di Verona
Il tribunale di Verona
13.10.2017

Un trentenne veronese che vive nel Padovano, ballerino di professione, metteva annunci sui siti dedicati ad incontri gay e poi chiedeva denaro per non divulgare quell’aspetto della vita privata che in molti tengono segreto.

Estorsione l’accusa per il signor A. che nel marzo 2016, come recita l’imputazione, obbligò un giovane veronese a versare sulla sua carta Postepay 1.300 euro per evitare di rendere pubblici i suoi gusti sessuali.

Un ricatto che aveva già attecchito in passato poichè il trentenne è stato già condannato dal giudice di Padova a due anni e mezzo e a 1.200 euro di multa: in quell’occasione a denunciarlo furono diversi uomini, dai 37 ai 49 anni, di diverse città italiane.

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