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Zerpelloni-Allegri,
l'incontro prima
di Hellas-Juve

Allegri con Zerpelloni
Allegri con Zerpelloni
Alessio Faccincani31.12.2017

Stavolta il saluto all'amico “Max” era d'obbligo. L'ultimo incontro risaliva a circa cinque anni fa, quando l'allenatore livornese era ancora alla guida del Milan. Il veronese Vittorio Zerpelloni, oggi rifinitore d'interni ma compagno di Allegri a Livorno nella stagione 87'-88', covava da tempo questa opportunità. E l'occasione perfetta è stata proprio la mattinata pre Hellas Verona-Juventus.

Un salto nel ritiro bianconero dell'Hotel Byblos Villa Amistà, qualche km fuori Verona, scortato anche dai figli Matteo e Simone. Una chiacchierata di mezz'ora per fermare le lancette del tempo. “Lui è sempre lo stesso”, spiega Zerpelloni. “Un toscanaccio di spirito, con la battuta sempre pronta”, il ritratto dell'amico di quella stagione a Livorno. “Spesso lo ospitavo anche a casa mia”, il racconto si fa più dettagliato. “Era un giovane di quel gruppo. Mi ricordo ancora quando giocava sul pianerottolo con mio figlio Matteo, il primogenito. A quel tempo mai nessuno avrebbe ipotizzato una carriera simile da tecnico. Oggi è fra i migliori al mondo nel suo ruolo”. Amici di campo Vittorio e Massimiliano. Rapporti congelati per qualche anno, prima della nuova occasione. “Cinque anni fa mi dimenticai anche di chiedergli il numero di cellulare. Ora invece ce l'ho”, le pieghe dell'incontro di ieri nel ritiro bianconero

. “Lui è stato disponibilissimo. Per quella mezz'ora il tempo si è letteralmente arrestato. Ho ritrovato il Massimiliano di sempre e sono convinto che questa sia la sua più grande forza”. Strappata pure la promessa di un viaggio a Vinovo, al seguito degli allenamenti della Juventus dei super campioni. Una mezz'ora fra vecchi aneddoti, anche per sciogliere la tensione di un pre-partita solitamente scandito da riti quasi metodici. “E lui di questo mi ha ringraziato”, un ulteriore retroscena di Zerpelloni. “Ha per un attimo staccato la testa dalla solita routine, immergendosi a piedi pari nei ricordi di quel Livorno. Abbiamo condiviso tanti bei momenti da compagni di squadra. E lui ha il merito di non averne dimenticato nessuno. Ne sono pure rimasto stupito”. Un incontro propiziato anche da un altro dei protagonisti di quel Livorno, Corrado Ottanelli, oggi commerciante di Piombino e regista di questa mezz'ora nel ritiro bianconero.

“E' rimasto il contatto più vicino a Massimiliano”, l'ultima indicazione fornita da Zerpelloni. “Lo devo assolutamente ringraziare. Adesso però con il numero di cellulare cercherò di essere più autonomo”. “Finalmente”, conclude l'ex mediano del Livorno, “dopo cinque anni ho rincontrato il mio amico Max. Dal 1987 non è cambiato di una virgola. Anche i miei figli porteranno questa mezz'ora nel cuore. Un bellissimo momento”...

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