Xenia, la guerriera delle piscine: «Devo tutto ai miei genitori, ora punto a Tokyo»

Xenia Francesca Palazzo
Xenia Francesca Palazzo
05.06.2018

«Alla nascita ho avuto un’emorragia celebrale. Mia mamma mi ha portato a tre mesi a fare terapia in piscina. Prima c’erano solo i silenzi e poi man mano si è accesa una scintilla. Da lì è partito tutto».

Così Xenia Francesca Palazzo, nuotatrice paralimpica, ha raccontato la sua storia di vita e sport al programma «Buone notizie», condotto da Cesare Cavoni, in onda su Tv2000. Xenia nasce a Palermo il 29 aprile 1998. Vive a Verona e gareggia per la società Team Sport Isola. Atleta con disabilità intellettiva e relazionale (coagulazione intravasale disseminata) ha fatto il suo esordio in una gara ufficiale nel 2012. Frequenta la quinta superiore; nel tempo libero le piace ascoltare la musica.

A Rio 2016 ha esordito in una paralimpiade. «È stata proprio mia mamma - ha proseguito Xenia - a volermi far fare nuoto agonistico perchè vedeva i miei miglioramenti costanti. Da una semplice terapia è diventato un amore per uno sport che pratico ancora adesso».

«Con l’amore dei miei genitori, sono qua - ha aggiunto Xenia - cammino, parlo e poi spero di partecipare agli Europei di Dublino. Sostenetemi, seguitemi, fate il tifo non solo per me ma anche per gli altri ragazzi. Gli atleti paraolimpici sono sempre con il sorriso. Abbiamo tantissimi amici: qua, là, all’estero anche in un paesino. Siamo sempre felici di fare il nostro meglio e ci divertiamo come pazzi. La strada per i Giochi olimpici di Tokyo 2020 è ancora lunga, però è già alle porte. Ho avviato un crowdfunding per raccogliere fondi destinati alle mie terapie, cure, visite mediche, trasferte e attrezzature».