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La Tezenis s’illumina
con Greene, Pistoia
poi la «spegne»

Phil Greene ha messo a referto 22 punti FOTOSERVIZIO FOTOEXPRESSMarkus Kennedy e Marco Maganza Matteo Palermo in palleggio
Phil Greene ha messo a referto 22 punti FOTOSERVIZIO FOTOEXPRESSMarkus Kennedy e Marco Maganza Matteo Palermo in palleggio (BATCH)
Simone Antolini09.09.2017

TRENTO

Passa Pistoia. Vittoria larga che non cambia di una virgola la trasformazione in atto della Tezenis. Sconfitta da un avversario di categoria superiore. Per un tempo e qualcosa di più in partita. Sia come idee ed energia. Poi i toscani volano via (97-71). Ma ci sta. Il percorso di crescita è in atto. Restano i 22 punti di Greene. La giusta dose di sofferenza e cose buone colte da Dalmonte qua e là. Taccuino pieno di appunti. Stasera si replica nella finalina del Memorial Brusinelli alle 18 contro Casale al PalaTrento.

Test vero. Pistoia ha stazza e il giusto talento per mettere pressione addosso a Verona. L'impatto è buono. Sia per energia che atteggiamento. La Scaligera, chiude l'area, ringhia al rimbalzo, non cerca costruzioni bizantine, non si fa mettere addosso frenesia dalla Flexx. Che morde, senza sbranare. E il primo quarto vede i giganti di Dalmonte avanti 22-16. Buone cose, buoni numeri. Difesa attenta, nessuna transizione sanguinosa ad intorpidire l'orgoglio. Verona riesce quasi sempre ad organizzare la ragnatela difensiva. E Pistoia, che entra in area a fatica, sparacchia dalla distanza. Maganza porta a casa un paio di palloni carichi di sapore. Greene non carica a salve. Palermo dirige, cerca i tempi giusti per dare cadenza allegra a Verona. E Visconti entra con lo sguardo di chi non teme leoni liberi nell'arena. E ci piazza pure la tripla. Alla sirena la Tezenis non soffre al rimbalzo, controlla il ritmo, gestisce con lucidità.

Diverso il secondo quarto. Pistoia cresce. Trova con maggiore facilità il ferro, rallenta le costruzioni di gioco scaligere, trova maggiore fluidità dal perimetro e piazza due break e sorpassa. Il primo è un 6-0 all'alba del quarto (22-22) che consiglia a Dalmonte di chiamare time out. La Scaligera si riorganizza. Ritrova punti dall'area e pareggia l'energia dell'avversario con Verona di nuovo avanti (28-22) Poi, però, la Flexx alza il livello della sua pallacanestro. I muscoli di Kennedy fanno breccia nella difesa veronese. E la squadra di coach Esposito mette un altro parziale pesante: 11-0 (33-28). Tripla di Greene, risposta di Barbon dalla distanza. E all'intervallo lungo Pistoia è avanti 41-34. Percentuale assolutamente rivedibile dall'area (26 per cento).

Pistoia prende il largo nel terzo quarto. Gioco fluido, soluzioni di tiro pulite, contestazioni meno efficaci da parte di Verona, meno pronta in area e soprattutto alla caccia di costruzioni a bassa efficacia. Frenesia ed un pizzico di frustrazione. Che di questi tempi non fa male. Pistoia si regala un parziale di 24-15 che consegna un vantaggio di sedici punti all'ultimo intervallo (65-49 per la Flexx). L'ultimo quarto a uso statistico. Pistoia s'impone 97-71.

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