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Menegollo è il bomber d’oro «Il pallone? Un amore vero»

Pietro Menegollo  con Alfredo Gheli, presidente del Bonferraro
Pietro Menegollo con Alfredo Gheli, presidente del Bonferraro
Alessio Faccincani 25.06.2018

La scarpa d’oro dei dilettanti veronesi 2017-2018 un anno fa voleva smettere con il calcio giocato. Pietro Menegollo ci ha pensato sul serio. A farlo vacillare i due infortuni subiti in rapida successione nel 2015 e nel 2016, il primo alla caviglia ed il secondo alla clavicola. Il risultato: quasi due stagioni buttate al vento, con il rientro solo a marzo 2017. Mesi tormentati. Una forma fisica da ritrovare ed i campi di Terza categoria che tutto ad un tratto non parevano più così attraenti. «Ho speso tanti anni della mia vita al Bonferraro, fra Terza e Seconda categoria», racconta Menegollo, classe 91’. «Ho sempre amato profondamente il pallone ma il conto degli acciacchi stava diventando troppo alto. Ho pensato di abbandonare sul serio, per dedicarmi completamente al mio lavoro da fisioterapista. Poi però mi sono lasciato convincere anche dai tanti affetti che mi stanno accanto ed è iniziata una cavalcata straordinaria, irripetibile». Pietro Menegollo infatti è il miglior bomber di questa stagione dilettantistica. 28 gol in campionato e 5 in coppa per un totale che si commenta da solo: 33 marcature tonde tonde. Cifre che però nascono dal periodo difficile di un anno fa. «Devo ringraziare la palestra Sport Evolution di Castel D’Ario», spiega lui, residente proprio nel paese che diede i natali anche ad un certo Tazio Nuvolari. «In quel centro infatti è nata la mia rincorsa», analizza. «Ho trascorso la scorsa estate in palestra, seguito soprattutto dalla personal trainer Valentina. Mi sono rimesso fisicamente, prima di riconquistarmi anche il mio posto al centro dell’attacco del Bonferraro. Fortunatamente il feeling con il gol non si era usurato». Pietro Menegollo addirittura si è migliorato rispetto agli anni in cui già fabbricava reti con discreta costanza. Il Bonferraro ha ottenuto la promozione in Seconda Categoria grazie soprattutto al suo centravanti. «Quest’anno però sono stato anche facilitato dalle scelte di mister Paolo Berardo», l’immediata distribuzione dei meriti. «Ha optato per un gioco palla a terra, molto tecnico per quelle che sono le logiche della Terza categoria», la scelta inusuale. «Nella nostra squadra però c’era sufficiente talento. Io ho spesso finalizzato le azioni di Luca Molinari, uno che fino a due anni calcava da protagonista i campi di Eccellenza. Si è davvero incastrato tutto in modo perfetto». Bonferraro promosso dopo i play-off. Per Menegollo invece la promozione è arrivata anche nella vita. «Ho deciso di fare il grande passo a livello lavorativo», l’ultimo pensiero della scarpa d’oro 2017-2018. «Fra qualche mese aprirò il mio studio da fisioterapista in pieno centro a Castel D’Ario. Ci stavo lavorando da un po’ e finalmente ho potuto concretizzare anche questo obiettivo. Un anno fa avevo il morale a terra. Oggi invece sono parecchio galvanizzato. Ho riannodato il feeling con il calcio e sono pronto a togliermi questa grande soddisfazione personale. Ringrazio chi mi è stato vicino». Pietro Menegollo è il dilettante più prolifico della stagione 2017-2018. • © RIPRODUZIONE RISERVATA