«Dagli specialisti solo ipotesi ridicole
Porteremo tutti davanti a un giudice»

L’avvocato Antonio Petrongolo
L’avvocato Antonio Petrongolo (BATCH)
07.01.2018

«Di clinico, in questa vicenda, è rimasto poco. Ormai è una questione di diffide e provvedimenti del giudice tutelare. Con i medici che si rifiutano di effettuare ciò che viene richiesto da chi non può agire secondo scienza e coscienza. Una battaglia». L’avvocato romano Antonio Petrongolo è uno dei legali che assiste Vincenza Sicari nel tortuoso percorso che dovrebbe portare all’individuazione della causa della paralisi agli arti inferiori. «Nessuno si prende la responsabilità di fare una diagnosi», spiega al telefono, «siamo ancora nel campo delle ipotesi, suggestive e ridicole: dall’encefalopatia alla sindrome di Münchausen. Facile fare una valutazione psichiatrica quando non si ha una risposta. Chi non collabora, non ottempera ai provvedimenti del magistrato e fa perdere a Vincenza tempo prezioso ne risponderà in giudizio. Compreso l’ospedale di Verona. E davanti alla Corte dei Conti: quanti soldi pubblici si stanno spendendo per non fornire adeguata assistenza a Vincenza?». Anche a Verona la degenza di Vincenza non è stata tranquilla, come confermano alcune email che abbiamo avuto modo di visionare. «L’Azienda ospedaliera», chiarisce il legale, «si è rifiutata di consegnare all’amministratore di sostegno i referti degli esami fatti, in particolare quelli genetici e immunologici. L’ufficio legale dell’ospedale mi ha fatto sapere che consegneranno la cartella clinica solo alla paziente, nonostante il giudice tutelare abbia autorizzato l’amministratore di sostegno ad acquisire tutte le informazioni cliniche di Vincenza. Non si può andare avanti così: dov’è il diritto alle cure e all’assistenza?». Incalza il legale: «Abbiamo chiesto esami specifici per accertare se sussista un nesso causale fra la patologia di Vincenza e l’attività sportiva agonistica, oppure se ci siano stati dei segnali prodromici che sono stati trascurati o sottovalutati. È un argomento spinoso, che sinora nessuno ha voluto affrontare». • P.COL.

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