Clara e i remi di bronzo agli Europei «Adesso non voglio più fermarmi»

Clara Guerra con la medaglia di bronzo di GlasgowClara Guerra esulta a Glasgow dopo la finale del singolo pesi leggeriL’atleta veronese con la sua famiglia e il fidanzato
Clara Guerra con la medaglia di bronzo di GlasgowClara Guerra esulta a Glasgow dopo la finale del singolo pesi leggeriL’atleta veronese con la sua famiglia e il fidanzato
Luca Mazzara 07.08.2018

«Quando sono salita sul podio in coppa del mondo è stato troppo bello, lì ho deciso che non sarei più scesa». Clara Guerra sta mantenendo la parola, e dopo il bronzo ai Mondiali Under 23 si è presa un'altra medaglia agli Europei assoluti di Glasgow, nel singolo pesi leggeri. Ancora bronzo, ma forse per poco, visto che a breve ci sarà anche la competizione iridata. «Farò di tutto per salire sul podio, ma non mi basta: voglio una medaglia più brillante, anzi il gradino più alto del podio». Presuntuosa? Nemmeno per sogno. La giovane di Lazise è solo consapevole di quanto è forte, e sa che la aspetta un futuro pieno di sorrisi. Intanto il suo splende di gioia dopo un bronzo europeo che l'ha messa sotto i riflettori. «Una gioia grande, me la sto ancora godendo», la ventenne veronese prova a chiudere gli occhi ed a tornare per un attimo nelle acque scozzesi. DIVERSA DAL SOLITO. «Ho dato il massimo dall'inizio alla fine: è stata una gara molto bella anche se diversa da quelle a cui sono abituata, quando parto piano e poi accelero. Invece questa volta ho iniziato forte e sono scappata, poi mi hanno raggiunto ma ho conservato comunque la medaglia, sono contenta. Il podio? Era l’obiettivo, non voglio più fermarmi dopo il primo in coppa del mondo. Tra l’altro ho avuto anche problemi di schiena e non sono riuscita ad allenarmi bene, quindi ha ancora più valore». Ma la testa di Clara ha risorse infinite. «È quella che comanda sul fisico, è la mia testa è forte», sorride la ventenne veronese che da maggio è tesserata per il gruppo sportivo delle Fiamme Gialle, «in singolo non è facile, non hai compagni e sei sola con te stessa. Mi passano tanti pensieri in testa ma la concentrazione rimane altissima. Segreti? Pochi, tanto allenamento e il sostegno delle persone che mi vogliono bene, ma mia famiglia e il mio ragazzo, senza di loro non ce l’avrei mai fatta». Una coppia d’assi quella formata dalla Guerra e il fidanzato Catello Amarante, fresco vincitore sempre agli Europei di Glasgow dell’oro nella specialità del quattro pesi leggeri. Senza dimenticare papà Marco, da cui Clara ha ereditato l’amore per acqua, barca e remi. COLPO DI FULMINE: «Avevo circa 10 anni, mio padre praticava il canottaggio», racconta con un pizzico di emozione Clara, nata nel 1998, «mi ha fatto provare facendomi salire su un doppio: mi veniva naturale e solo quella volta abbiamo navigato per 12 chilometri. Mia madre mi ripete che quella volta avevo due strade: odiare quello sport o innamorarmene subito». Non è difficile capire com’è andata, ed oggi Clara Guerra è una delle grandi promesse del canottaggio azzurro. Vive a Sabaudia e studia all’università di Bari in un corso sportivo che comunque le permette di non frequentare. SEMPRE SUL PEZZO. «Mi alleno ogni giorno per due volte, per un totale di quattro o cinque ore, poi studio e non mi rimane molto tempo. Lazise e la famiglia? Mi mancano, è normale, ma per fortuna a Sabaudia c’è anche il mio ragazzo e allora tutto risulta più facile». Negli ultimi anni l’atleta veronese ha messo insieme una serie di risultati strabilianti, diventando sempre più protagonista nel mondo del canottaggio tricolore ma anche internazionale. La doppia medaglia di bronzo conquistata ai Mondiali Under 23 in Polonia e agli Europei assoluti di Glasgow di domenica potrebbe essere la prima di una lunga serie. «Il podio mi piace, e tanto. Ma dopo due terzi posti adesso voglio provare a salire sul gradino più alto». •

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