Nibali è un leone sfortunato
Si sgretola il sogno azzurro

Il belga Van Avermaet ha vinto la prova in linea di ciclismo
Il belga Van Avermaet ha vinto la prova in linea di ciclismo (BATCH)
07.08.2016

Il sogno si ferma nell’ultima discesa. Vincenzo Nibali accarezza la speranza di regalare all’Italia una medaglia, magari anche d’oro visto che era davanti a tutti quando è caduto lasciando sull’asfalto di Rio tutte le illusioni di salire sul podio rompendosi anche la clavicola.

La vittoria nella prova d ciclismo su strada è andata invece al Belgio con Greg Van Avermaet. Alle spalle del belga, al termine di una gara spettacolare e disseminata di cadute anche eccellenti, il danese Jakob Fuglsang (argento) e il polacco Rafal Majka (bronzo), autore di una fuga durata sino a due chilometri dalla fine. Sfortunatissima la squadra azzurra, in testa per gran parte della gara, quando a 11 chilometri dal traguardo Nibali insieme ad Henao cade rovinosamente facendo svanire così i sogni di una medaglia per lui e per l’Italia. Fabio Aru invece è arrivato sesto al traguardo. Dopo la caduta di Nibali, Rafal Majka va in testa ma a 1,5 chilometri dall’arrivo viene ripreso da Van Avermaet e Fuglsang, poi il belga sprinta nel momento buono e arriva a braccia alzate sotto il traguardo. La gara era entrata nel vivo a 72 chilometri dall’arrivo quando Kochetkov lasciava i compagni di fuga Geschke e Kwiatkowski, mentre il gruppo era tirato dall’Italia.

Il ritmo imposto da Caruso e Rosa fa staccare Gilbert e Boasson Hagen in salita, poi Caruso parte al contrattacco per raggiungere la fuga. Nella discesa del circuito carioca è sempre l’Italia all’attacco con Aru e Nibali che riprendono il gruppo di testa in cui c’è anche Caruso. Ai 21 chilometri Nibali è in testa trascinando un gruppetto formato da altri tre corridori tra cui Van Avermaet mentre si stacca Fabio Aru, fino alla rovinosa caduta che ha spento i sogni olimpici dell’Italia.

Il siciliano è stato portato in ospedale per accertamenti dopo la caduta perdendo il controllo della bicicletta nell’ultima curva della discesa, in cui ha sbattuto a terra la spalla.

Grande amarezza anche per il presidente del Consiglio Matteo Renzi che ha seguito da vicino la prova di ciclismo su strada. «Che peccato per Vincenzo», ha detto il premier senza nascondere la sua grande delusione per la caduta di Vincenzo Nibali, sui cui l’Italia riponeva grandi speranze di medaglie, nel finale del circuito di Rio. Matteo Renzi, dopo aver seguito con trepidazione le fasi conclusive della gara si è informato sulle condizioni del corridore siciliano, confessando il dispiacere per una medaglia sfumata soltanto negli ultimi chilometri dopo una condotta di gara ottimale da parte di tutta la squadra italiana: «Dispiace davvero tanto», ha aggiunto il presidente del Consiglio dal lungomare di Copacabana, «so che ha sbattuto la spalla, speriamo non sia nulla». Invece il siciliano ha riportato la frattura della clavicola, come ammette il ct dell’Italia Davide Cassani. «La prima cosa che mi ha detto è mi dispiace per i ragazzi. Una squadra vera la nostra» va avanti il tecnico dell’Italbici. «Ha corso una gara perfetta, purtroppo è andata male» il commento del ct azzurro, «Vincenzo era sul ciglio della strada in silenzio. Non servivano parole, ci siamo guardati solo un attimo, ma era muto. Non ci siamo detti niente, aveva il morale a pezzi». Il tecnico della nazionale racconta così i momenti successivi alla caduta di Nibali che ha compromesso la possibilità del siciliano di vincere la corsa olimpica. «La delusione è moltiplicata per mille», chiude Cassani, «abbiamo corso la gara perfetta, i ragazzi sono stati tutti straordinari, ma purtroppo una scivolata ha cancellato tutto».

Primo Piano
 
Condividi la Notizia
 
Parla il manager Denis Moro

«Pronti a rilanciare Melegatti»

Condividi la Notizia
 
Il sindaco di San Martino Buon Albergo

Esplosione
«I migranti
non c'entrano»

Condividi la Notizia