Pazzini: «Fusco
non si permetta
più di nominarmi»

Giampaolo Pazzini
Giampaolo Pazzini
05.06.2018

Botta e risposta fra l'ex ds del Verona Filippo Fusco e l'attaccante gialloblù Giampaolo Pazzini, da gennaio in prestito al Levante.

Fusco a «Radio Sportiva» aveva detto: «Non mi sono pentito di aver ceduto Pazzini perchè è andato in prestito al Levante dove ha trovato ancor meno spazio che all’Hellas e ha fatto un solo gol su azione. Dall’inizio dell’anno avevamo spiegato a Pazzini ed al suo entourage che avremmo giocato un calcio diverso rispetto alla Serie B e che quindi le sue caratteristiche ci servivano meno. Siamo sempre stati molto chiari con lui. Gli anni passano per tutti, secondo me in B può essere ancora decisivo ma in Serie A i numeri dicono che non può più esserlo. La situazione Pazzini ci ha creato difficoltà ambientali e lo stesso è accaduto con Cassano, ma non mi sembra che sia andato da qualche altra parte dopo l’addio al Verona». 

 

Durissima la replica di Pazzini, affidata al suo profilo Facebook: «Scrivere i miei pensieri non fa parte di me, ma visto che in questi mesi ho sempre seguito con affetto il Verona, mi è capitato spesso di imbattermi in dichiarazioni sul mio conto sulle quali, fino ad oggi, avevo scelto di soprassedere. Ieri però, l’ex direttore del Verona Filippo Fusco, attualmente senza un lavoro in ambito calcistico, ha superato il limite della mia sopportazione. Ci tengo a chiarire alcuni punti importanti in risposta alle sue affermazioni: innanzi tutto dicendo che mi sento molto bene fisicamente e mentalmente, pronto a togliermi ancora tante soddisfazioni sul campo.

Di gol nella mia carriera ne ho fatti quasi 200 rimanendo, nonostante le sue scelte, ancora il capocannoniere dell’Hellas Verona 2017/2018. Ho sempre dimostrato serietà, impegno e professionalità, nonostante, dopo un’annata caratterizzata da 23 gol e massimo impegno, mi sia ritrovato davanti a comportamenti discutibili. Io sono stato abituato a vivere in nome di valori di cui evidentemente il signor Fusco non conosce il significato come la “sincerità” ed il “rispetto”, ciò che ho sempre dimostrato nei confronti dell’Hellas Verona e dei suoi tifosi. Auguro comunque al sig. Filippo Fusco di ritrovare un po’ di serenità in questa sua estate apparentemente libera dal lavoro ma segnata da una “doppia retrocessione” (primavera e prima squadra) sperando che, con una maggiore tranquillità interiore, possa iniziare a parlare di altro e non si permetta più di nominare la mia persona. Sempre forza Hellas».