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L'Hellas a caccia
di punti sfida
il Milan al Bentegodi

(SCAPINIA)
17.12.2017

L'Hellas a caccia di punti incontra di nuovo il Milan, a distanza di pochi giorni dalla sfida a San Siro finita 3 a 0 per i padroni di casa, costata ai veronesi l'esclusione dalla Coppa Italia. 

 

Le formazioni

Hellas 4-2-3-1
Nicolas, Caceres, Ferrari, Caracciolo, Souprayen, B. Zuculini, Buchel, Verde, Romulo, Bessa, Cerci

A disposizione: Silvestri, Coppola, Heurtaux, Felicioli, F. Zuculini, Fossati, Valoti, Lee, Pazzini, Kean, Calvano, Bearzotti, Laner
Allenatore: Pecchia

 

Milan 4-3-3
Donnarumma, Abate, Bonucci, Romagnoli, Rodriguez, Kessie, Montolivo, Bonaventura, Suso, Kalinic, Borini

Allenatore: Gattuso

A disposizione: A. Donnarumma, Guarinone, Calabria, Musacchio, Gomez, Antonelli, Locatelli, Biglia, Calhanoglu, A. Silva, Cutrone

Arbitro: Orsato di Schio

 

IL NOSTRO SERVIZIO

Il sole bacia anche Peschiera ma non scalda. Un po' come il rapporto prestazione-classifica dell'Hellas. Tutto sommato, infatti, il Verona almeno tre punti in più in graduatoria avrebbe dovuto averli. Il piano «A» di Pecchia non ha funzionato. Ovvero pochissimo turn-over a Milano con la possibilità di caricare, in caso di prova positiva, badate bene non eventuale passaggio del turno, i titolari in vista della gara di oggi a pranzo al Bentegodi. «È cosi» ammette il mister, «col Milan mercoledì non è stato sbagliato l'atteggiamento ma non siamo rimasti in partita. Perchè le gare durano 100 minuti e bisogna giocarle sino all'ultimo».

 

FARES, BESSA E PAZZO. Milan amaro per Fares. «Mi dispiace quando qualcuno si fa male» commenta il tecnico, «sembra che sia meno grave del previsto e questa è una buona notizia. Momo stava bene e la sua esplosività ci mancherà». Pecchia stimolato sul brasiliano Bessa, risponde così. «Daniel» ha detto il tecnico, «sta risalendo di condizione. L'anno scorso è stato regolare, anche in chiave realizzativa ed ha finito in crescita. Quest'anno ha pagato a caro prezzo i problemi fisici. Nelle ultime due partite di campionato è cresciuto molto». A San Siro almeno i milanisti si sarebbero aspettati Pazzini in campo dal primo minuto. «Il Pazzo» ha detto il mister, «arriva da un periodo nel quale non è stato bene. E sta recuperando. Noi con il Milan avremo bisogno di tutti e anche di lui».

 

IL PIANO “B”. Fallito nelle idee di Pecchia quello che aveva in mente prima della gara di mercoledì scorso, proverà a mettere in difficoltà il Milan con altre strategie. A suo parere ne basta una. «Ritmo, tanto ritmo» rivela l'allenatore, «credo che i rossoneri possano andare un po' in difficoltà se saremo bravi ad essere veloci di testa e soprattutto di gambe. Dobbiamo crederci fin dall’inizio e soprattutto giocare sino alla fine».

 

MILAN RITROVATO. La squadra di Gattuso sembra essersi ritrovata dopo il pari di Benevento. La vittoria sul Bologna e il successo rotondo in Coppa a spese del Verona, han fatto sì che i rossoneri siano più equilibrati. «Loro sono una grande squadra. Chi toglierei al Diavolo? Tutti dicono Suso ma non mi dispiacerebbe che non ci fosse Donnarumma».

 

TRADIZIONE. Chissà cosa dirà l'allenatore gialloblù ai suoi ragazzi poco prima di scendere in campo. Tralasciando gli aspetti tecnici. «Parlando di cose successe» prosegue Pecchia, «sarebbe bello confermare la storia». Spesso i gialloblù hanno fatto piangere il Diavolo al Bentegodi. Nella storia l'Hellas ha rifilato ben 53 reti ai rossoneri. Il Milan, delle grandi, è la vittima preferita dei gialloblù. Solo con la Fiorentina gli scaligeri hanno segnato di più: 58 reti. «Ricordo parecchie gare positive per l'Hellas contro i rossoneri. Speriamo bene».

CHI SPOSTA L'EQUILIBRIO. In settimana Andrea Agnelli, alla cena degli auguri della Juve, ha dedicato una battuta al veleno all'ex Leonardo Bonucci, che avrebbe dovuto «spostare gli equilibri» in casa Milan. Cosa che fino a questo momento non è avvenuta. E fra gli uomini di Pecchia chi potrebbe essere «l'Hombre del partido»? L'allenatore ci pensa e poi con sincerità ammette: «Alessio. Si Cerci potrebbe fare quella giocata, anzi mi auguro quelle giocate che ci possano consentire di fare risultato contro la squadra di Gattuso. Lui si è ritrovato alla grande e può crescere ancora».

 

L'UNDICI TITOLARE. Almeno un nome il mister gialloblù se l'è lasciato sfuggire. La formazione anti-Milan non dovrebbe discostarsi di molto da quella scesa in campo al Mazza di Ferrara. Tra i pali, dopo il riposo in Coppa, tornerà Nicolas. La linea difensiva dovrebbe essere formata da destra a sinistra da Caceres, Ferrari, Caracciolo, Souprayen. In mezzo al campo confermati i due mediani Bruno Zuculini e Buchel. E siamo alla parte più difficile da pronosticare. Romulo, visto che si deve dar ritmo è confermato poi Bessa e Verde. Unica punta o meglio l'unico che potrà spaziare davanti sarà Alessio Cerci. Questo dovrebbe essere l’undici di partenza sulle basi del lavoro settimanale e di quanto si è visto a San Siro mercoledì sera. Certo Kean potrebbe anche partire e arretrare così Cerci nelle tre mezze ali, mentre pare molto difficile che il Pazzo sia in campo dall’inizio. Pecchia comunque ci ha abituato a delle sorprese. A questo punto ai tifosi dell'Hellas non resta che attendere. E che la storia dia una mano al Verona. •

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