L'Italia dimostra di essere forte
anche quando sa fare gruppo

Una fase del match tra Italia (calottina bianca) e Ungheria
Una fase del match tra Italia (calottina bianca) e Ungheria
09.08.2012

Per un giorno ho fatto la turista e mi sono fatta rapire da Londra. Impossibile dimenticarsi dell'Olimpiade e degli italiani in gara. Ma davanti al Globe theatre dove Shakespeare era di casa ho provato un po' di emozione. Di lì è passata la storia. E poi mi sono immersa nel Tamigi, infilandomi dentro ad un anfibio inglese della seconda guerra mondiale. Londra vista dal fiume è ancora più bella. Silenziosa e composta con tutti i suoi colori, con il fiume di gente che scorre per le vie della città. Dovevo partire e invece rimarrò qui un altro giorno. La festa continua pure per me. Ed è stata festa anche per le squadre italiane. Eh sì: stavolta non parliamo di un singolo atleta ma del gruppo, della forza di squadra. Ieri pallavolo e pallanuoto ci hanno regalato grandi emozioni. L'ItalVolley ha compiuto una grandissima impresa con gli Usa. Da loro ci si aspetta sempre molto. Ma di scontato in questa Olimpiade non c'è proprio nulla. La forza degli Azzurri è uscita al momento giusto. Ed è uscita una partita di grandissima qualità. Ce l'aspettavamo. Lo desideravamo. Perché qui si è sempre a caccia di grandi soddisfazioni. L'aria olimpica è frizzantina. Diventa elettrica quando l'Italia ci regala emozioni e sorprese. Detto del volley, anche dall'acqua è uscito trionfante il nostro tricolore. Il Settebello ha fornito una grande prestazione contro gli ungheresi. E pure qui non era facile. Ma gli italiani sanno regalarci grandi imprese nel momento della vertià. Così è stato. E dunque anche la coda dei Giochi continuerà a regalarci motivi di grandissimo interesse. I giorni, tra l'altro, qui fuggono via veloci. Ma pieni ed intensi. Londra si fa scoprire piano piano. I Giochi le hanno puntato addosso pure i riflettori. E la città rivela gli angoli più belli ed esclusivi, concedendosi senza risparmio. E qui, una volta di più, voglio spendere due parole ancora per lo spirito che governa lo stadio dell'Olimpiade. Oltre alla partecipazione totale ho visto grande compostezza e sportività. Gli inglesi tifano per l'Olimpiade. Certo, prima di tutto per i loro uomini. Ma non hanno mai mancato di tributare il loro applauso a chi ha dimostrato di valere il podio, l'oro e la vittoria. E poi questi sono i Giochi di tutti. Dove nessuno viene dimenticato. Mi sono appassionata ad applaudire allo stadio gli atleti che in gara si erano attardati, rassegnandosi ad arrivare ultimi lontano dalla celebrità. Tutti hanno accompagnato con urla e applausi la corsa di chi stava in coda, destinato a non vincere nessuna medaglia. Ma qui a Londra nessuno passa inosservato. Sono proprio belli questi Giochi.