Il Chievo riparte da 17 «Grazie a chi ci ha portato fino a qui»

Campedelli, D'Anna e Romairone (Fotoexpress)
Campedelli, D'Anna e Romairone (Fotoexpress)
Gianluca Tavellin05.07.2018

È scattata questa mattina, presso la palestra Atlante, la diciassettesima stagione del Chievo in serie A. Un feeling, quello del club gialloblù, con la massima serie che dura dal 2001 ed è stato interrotto soltanto nel 2007, ma dopo una sola stagione nei cadetti, la squadra della Diga è prontamente tornata in serie A.

Gialloblù vecchi e nuovi, si sono presentati alla città e ai tifosi. Domani il Chievo partirà per il ritiro di Pejo.

 

«Volevo spendere una parola in più per Gamberini, Dainelli e Gobbi. Sono stati un esempio di professionalità per tutti noi». Luca Campedelli (che ha parlato anche della questione plusvalenze) non dimentica chi se ne è andato dal Chievo dopo anni di militanza. «Il Chievo va avanti», ha aggiunto il presidente gialloblù, «grazie a persone così. D'Anna aprirà un ciclo? Me lo auguro. Dipenderà da lui e dalle situazioni. Posso solamente dire che qui c'è la cultura del lavoro e la voglia di onorare la maglia con il comportamento ancor prima dei risultati».

A Campedelli ha fatto eco l'allenatore Lorenzo D'Anna. «Dobbiamo migliorarci sempre» ha detto il mister, «quando arrivai a maggio dovevo soltanto dare una scossa e cercare di non toccare nulla. I ragazzi hanno meritato la salvezza. È chiaro che porterò le mie idee ora. Non sono per un modulo o l'altro. Spero di riuscire a mettere tutti i giocatori nelle condizioni di dare il massimo per il Chievo».

 

Sul giornale in edicola venerdì tre pagine dedicate al raduno del Chievo

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