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Striscioni contro
di lui, Fusco:
«Sono abitutato»

Fusco e gli striscioni contro di lui
Fusco e gli striscioni contro di lui
 
Davide Cailotto03.01.2018

Una conferenza stampa per chiarire gli obiettivi di mercato e togliersi qualche sassolino che gli è rimasto nella scarpa. Filippo Fusco chiarisce la strategia dell'Hellas: «Arriveranno 3-4 rinforzi. Due in attacco (un centroavanti ed una pedina offensiva capace di giocare in più ruoli) ed almeno uno in difesa. A sinistra siamo coperti perchè c'è anche Fares che piace a mezza Serie A».

A proposito di partenze, il ds temporeggia sulla questione Caceres che «farà parte della squadra anche a Napoli. Poi ci incontreremo e decideremo. Di sicuro non c'è nessuna opzione con la Lazio per avere in cambio qualche giocatore».

Poi, il caso più spinoso: Pazzini. «Se potevamo gestire meglio la situazione? Forse sì», spega Fusco. «Nessuna squadra mi ha contattato, se resterà qui darà una mano al Verona per salvarsi. Come mai gioca meno? In B l'Hellas gli consentiva di avere molti palloni all'interno dell'area di rigore, la A è tutta un'altra storia e servono caratteristiche differenti».

Infine, un commento anche sugli striscioni apparsi al Bentegodi ed anche al campo di allenamento (Fusco hai fallito). «Hanno sbagliato il tempo verbale», prova a scherzare il ds, «il campionato non è mica finito ancora. La diffidenza nei miei confronti c'è da quando sono arrivato, ci sono abituato. Io ho fiducia nella squadra».

Da oggi, via alle trattative. C'è tempo fino alle 23 del 31 gennaio per chiudere i contratti «ma io vorrei portare a Verona i rinforzi prima della partita contro il Crotone», ha assicurato Fusco.

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