Per l'Hellas il Padova
e il nuovo dualismo:
Pazzo o Di Carmine?

Di Carmine e Pazzini
Di Carmine e Pazzini
 
Davide Cailotto24.08.2018

È l’ora del debutto, è l’ora di sciogliere i dubbi che circondano il Verona di Grosso dopo le prestazioni altalenanti in Coppa Italia ed il calciomercato che ha cambiato sì parecchie cose ma non la situazione ibrida di Pazzini.

Giocheranno insieme lui e Di Carmine? Quesito banale, forse, ma è quello che tutti si stanno chiedendo. “Me l’avete già domandato e so già che lo farete ancora tante volte”, sorride il tecnico a 48 ore dal debutto in campionato. “Abbiamo una rosa con tantissimi giocatori bravi e non mi piace parlare dei singoli. Giampaolo ha fatto una carriera che non c’entra nulla con quello che andremo a fare, le sue qualità saranno importanti. Ogni partita avremo fuori tanti buoni elementi e poterli inserire a gara in corsa dev’essere un’arma in più, non in meno”. Tradotto in parole povere: dipende. Dall’avversario, dalla situazione, dalle condizioni fisiche e da tutto quello che ci si vuole mettere.

 

Intanto, arriva il Padova per un derby che al Bentegodi manca da cinque anni. “Hanno entusiasmo, sono tornati in B vincendo il loro girone”, racconta Grosso, “ma noi sappiamo cosa dobbiamo fare. Il nostro modo di fare la partita dovrà essere sempre lo stesso”. E, allora, sarà ancora 4-3-3 salvo sorprese dell’ultimo minuto nella rifinitura di domani. Ballottaggio Pazzini-Di Carmine per il ruolo di punta e tanti dubbi ancora sia a centrocampo che in difesa.

“Magari, qualche volta vi darò la formazione in anticipo”, scherza l’allenatore dell’Hellas, “stavolta, però, voglio ancora prendermi del tempo per decidere”. Domani pomeriggio i convocati, poi, finalmente, toccherà al campo dire quanto vale realmente questa squadra

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