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La verità di Fusco
fra Pazzini, Kean
e... Cutrone

 
Davide Cailotto01.09.2017

«Alcuni nostri importanti obiettivi siamo riusciti a realizzarli, come Kean, altri no. Se Pazzini fosse andato via, avremmo avuto altre soluzioni per l'attacco. Poi, Pazzini ha voluto restare, quindi, continuiamo con lui e siamo felici».

Questa l'analisi dell'ultimo giorno di mercato del ds del Verona Filippo Fusco. Pazzini come "chiave di volta" delle trattative, passato in un'estate dall'essere giocatore fondamentale ad avere un piede fuori dalla porta il 31 agosto. «La A non è la B», ha proseguito Fusco. «Negli ultimi anni di Serie A, Pazzini ha fatto fatica ma, certo, ci può stare visto che ha fatto tanti gol nella massima serie. In A, però, non può essere al centro del progetto come lo è stato in B».

Insomma, un'evoluzione netta, quella del Pazzo all'interno di una rosa notevolmente ringiovanita in attacco con gli arrivi di Kean e Lee. «Avrei voluto tesserare anche Boyè del Torino», rivela Fusco, «ma non è stato possibile. Quel posto potrebbe essere utilizzato in altro modo». Fusco ha anche spiegato di aver tentato di prendere in prestito Cutrone prima che «esplodesse», infine, a proposito di budget, il ds specifica che «il Verona ha destinato al monte ingaggi una cifra vicina al 55% del fatturato annuale. L'unica eccezione economica, è stata fatta per il contratto di Cerci».

Ora, mercato finalmente chiuso e parola al campo. Domenica 10 settembre la Fiorentina al Bentegodi.

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