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Hellas, senti
il «guerriero»:
«Ce la faremo»

Franco Zuculini con Bessas
Franco Zuculini con Bessas
12.09.2017

«Lo sappiamo tutti che l’Hellas può fare di meglio, la squadra si sta conoscendo e sta lavorando molto per arrivare a essere il Verona che tutti vogliamo. Quel momento arriverà ma la strada è lunga, alla fine raccoglieremo i frutti. Quello del Verona è un progetto importante, abbiamo tanti giovani che hanno bisogno di tempo. I risultati arriveranno, ne sono sicuro. Il 5-0 con la Fiorentina è un risultato troppo duro, ma ci può insegnare a stare compatti e ad avere fiducia in noi stessi».

Lo ha detto il centrocampista del Verona, Franco Zuculini, partecipando a Villa Fantelli alla posa della prima pietra della nuova casa di Abeo (Associazione bambino emopatico oncologico) a cui ha contributo anche la società gialloblù.

Zuculini si sta riprendendo da un grave infortunio: «Il mio momento? Non vedo l’ora di tornare in campo, mi manca ancora poco, poi tornerò in gruppo - ha sottolineato Zuculini. Mi sento bene, adesso devo lavorare su di me per scacciare qualche paura, ma è normale averne dopo un infortunio. Sono molto carico e voglio fare parte di questa squadra: vado spesso a trovare i miei compagni e mi trasmettono tanta energia, voglio crescere come calciatore e come professionista insieme a loro».

Questa la ricetta per uscire dalle difficoltà: «Gruppo e lavoro. Non servono miracoli, dobbiamo stare insieme e lavorare tanto, cercando di convertire i timori di questo inizio di campionato in forza ed energia positiva. È ancora tutto in divenire e sono sicuro che ce la faremo. Alla nostra gente - ha concluso Zuculini - chiedo di avere pazienza, diventeremo più forti, di questo sono certo. Possiamo imparare molto anche dai bambini di Abeo, che hanno una voglia di vivere incredibile».

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