Hellas È Nicolas lo stakanovista Pecchia centra la A col «22»Hellas | Hellas

È Nicolas lo stakanovista
Pecchia centra la A col «22»

Il portiere brasiliano Nicolas. Ha giocato 42 incontri su 42FOTOEXPRESS
Il portiere brasiliano Nicolas. Ha giocato 42 incontri su 42FOTOEXPRESS (BATCH)
Luca Mazzara21.05.2017

Con l’aiuto della matematica, andiamo a vedere quali sono stati i numeri decisivi della squadra di Pecchia. Una formazione che ha avuto un momento difficile, superato, grazie alla qualità di molti dei suoi giocatori.

74 Come i punti conquistati dai gialloblù nelle 42 partite giocate nel torneo cadetto: quattro in meno della Spal vincitrice della Serie B, e tanti come il Frosinone che rimane dietro però per effetto degli scontri diretti a vantaggio del Verona. Il secondo punteggio nelle promozioni da quando esiste la regola dei tre punti, con il record nel 2013 quando l’Hellas chiuse a quota 82 dietro al Sassuolo, mentre furono 66 i punti del Verona promosso in Serie A al termine del campionato 1998-1999 e 63 quelli del 1995-1996, in queste due stagioni però il torneo era a 20 squadre (oggi sono 22), con 38 partite totali contro le 42 di quello attuale.

9 promozioni in Serie A: la prima nel 1956-1957, con allenatore Angelo Piccioli ed il grande Sante Begalli in panchina, poi ecco il secondo posto nella stagione 1967-1968, quella di Ugo Pozzan e di Nils Liedholm e dei 13 gol di Gianni Bui. Da ricordare l’Hellas del 1974-1975 in panchina iniziò Giancarlo Cadè poi sostituito da Luigi Mascalaito, e quello del 1981-1982 allenato da Osvaldo Bagnoli grazie anche alle 16 reti di Nico Penzo. Quinta promozione nel 1990-1991 per i gialloblù di Eugenio Fascetti prima di quella del 1995-1996 con Attilio Perotti in panchina e bomber De Vitis in attacco. Indimenticabile trionfo per il Verona di Prandelli due anni dopo, prima di un lungo digiuno fino al 2013 con l’ottava promozione in A dell’Hellas di Andrea Mandorlini.

23 E’ arrivato ad un soffio dal record Giampaolo Pazzini, capace di segnare ben 23 reti e trascinare il Verona in A senza raggiungere però il primato assoluto in gialloblù: che rimane di Daniele Cacia, l’attaccante che di gol ne segnò addirittura nel campionato 2012-2013, riportando l’Hellas nella massima serie a distanza di 11 anni dall’ultima volta. Un bottino comunque splendido per Pazzini, che con queste reti sale a quota 139 nella sua lunga carriera da professionista: nove i gol segnati dal capitano del Verona nell’altra sua esperienza in B, nel 2003-2004 con la maglia dell’Atalanta con cui era cresciuto.

42 Sempre presente senza perdere nemmeno un minuto. Nicolas Andrade è il primatista assoluto per minuti giocati e presenze tra i gialloblù, con il portiere brasiliano che è sceso in campo sempre dall’inizio alla fine del torneo. Senza mancare ad alcuna partita e senza mai essere sostituito, dietro di lui a quota 41 presenze Samuel Souprayen autore di un campionato molto positivo con pochissime sbavature e tanta continuità, e pure Daniel Bessa, che nelle 41 volte in cui è sceso in campo, fermato solo dal giudice sportivo per un turno come pure il terzino francese, è anche riuscito a firmare ben otto gol. Sono state invece 39 le presenze di un altro fedelissimo di Pecchia come Romulo.

22 Tanti i giocatori utilizzati da Fabio Pecchia nell’arco della stagione, 22 in tutto con un’età media abbastanza bassa e diversi giovani impiegati durante le 42 partite stagionali. Il più anziano a scendere in campo è stato Gennaro Troianiello che a marzo ha compiuto 34 anni, il più giovane invece è Pierluigi Cappelluzzo che è nato il 9 giugno del 1996. E’ nato nel 1996 anche Mohamed Fares, mentre sono più vecchi di un anno sia il difensore Deian Boldor che Mattia Zaccagni, centrocampista classe 1995 protagonista soprattutto nella parte centrale del campionato.

18 Oggi come ieri. Perché anche l’ultima promozione conquistata dal Verona prima di quella di giovedì sera era avvenuta il 18 maggio: quattro anni fa, il 18 maggio del 2013 e anche allora grazie ad un pareggio senza reti con lo 0 a 0 del Bentegodi contro l’Empoli. Una strana coincidenza di data e punteggio, visto che dopo quattro anni è arrivato nuovamente un pari senza gol a Cesena, che vale il ritorno nella massima serie persa soltanto 12 mesi fa.