Hellas, parla D'Amico: «Pazzini? Segnerà ancora molto. E sul mercato...»

Un’immagine sorridente di D’Amico ritratto in  panchina
Un’immagine sorridente di D’Amico ritratto in panchina
Gianluca Tavellin03.01.2019

La rabbia per i torti di Foggia, si fa ancora sentire. «Gli episodi decidono le gare, d’accordo ma a me dà fastidio la gestione globale dell’incontro» racconta Tony D’Amico. I falli a metacampo ed i cartellini risparmiati ad uno e non all’altro. Noi peraltro» aggiunge, «dobbiamo iniziare ad essere un po’ più scaltri. Gestire meglio certe situazioni».

Il Verona ha i punti che si merita?
A fine girone d’andata penso che avremmo dovuto avere qualche punto in più. Essere lì in scia del Palermo. Staccati di un paio di punti al massimo dai rosanero.

Più forte l’Hellas o il Palermo?
Le rose si equivalgono ma loro hanno più esperienza, intesa come maggior conoscenza. È un gruppo che bene o male sta insieme da tre anni. Queste cose contano. Il Palermo meglio di noi sa come e quando soffrire durante una gara e quando è il momento di chiuderla. Noi siamo maturati sotto questo punto di vista, ma ci manca ancora qualcosina. Arriverà.

Qual è la sorpresa del girone d’andata?
Senza dubbio lo Spezia. Sia il Lecce che il Brescia, erano pronosticabili. I liguri stanno facendo un grande campionato.

Il giocatore?
Okereke, sempre dello Spezia.

Quale mercato farà ora il Verona?
La scorsa estate insieme a Benevento, Brescia, Lecce e Palermo, abbiamo investito. Adesso bisogna aspettare un attimo, gennaio è lungo. L’Hellas ha una rosa competitiva, migliorarla è dura. Ci sono dei giocatori, come ad esempio Laribi e Cissè, dai quali ci aspettiamo ancora molto.

Interessa Costa, il terzino della Spal?
È un buon giocatore, ci piace, questo si, ora lo stiamo valutando come tanti altri però...

Montolivo e Sammarco, piacciono?
Passato importante per entrambi ma non fanno al caso del Verona. Lì in mezzo siamo coperti.

Calvano partirà?
Simone ci ha chiesto di poter giocare di più. Ci sta. Però tutti hanno disputato una partita in questo girone di andata. Chi partecipa al nostro progetto deve dare il massimo in una, dieci o venti partite. Siamo in tanti. Noi crediamo nei ragazzi che abbiamo. Ci hanno richiesto anche Tupta e Kumbulla, ma resteranno.

E Lee?
C’erano almeno tre club importanti che lo volevano la scorsa estate ma insieme al presidente ed al tecnico abbiamo deciso di tenerlo. A parte Gustafson e Eguelfi che sono prestiti secchi, tutti i giocatori della rosa sono di proprietà del Verona. Su Colombatto abbiamo il diritto di riscatto. Quasi al 90 per cento la rosa è tutta di proprietà.

Fossati e Bearzotti da Berlusconi?
Si, lasceranno Verona, andranno a giocare nel Monza. Ormai è fatta.

Pazzini al Verona?
Avete visto, per chi c’era, gli abbracci negli spogliatoi a Foggia? Il Pazzo è un grande giocatore e si è fatto trovare pronto. Grande esempio e segnerà ancora molto. Noi la scorsa estate abbiamo deciso di avere due giocatori forti per ruolo. Poi le decisioni tecniche spettano al mister. Bisogna essere lucidi e ricordare che la scorsa estate, il Verona per non farsi trovare impreparato ha fatto un mercato per un torneo a 22 squadre. I cambi continui, hanno portato ad un campionato a 19. Ci sono sei partite in meno e quasi tutti i calciatori buoni hanno trovato posto.

Quindi per lei la serie B non e’ mediocre?
Tutt’altro. Degli ultimi due o tre anni è la migliore. Direi un torneo medio-alto.

Un giudizio sui tifosi gialloblu e la contestazione...
Ho visto una nostra grande curva a Foggia. I ragazzi che scendono in campo, perchè a parte qualcuno siamo molto giovani. Non mi permetterò mai di giudicare i tifosi dell’Hellas, abbiamo bisogno di loro. Per il resto lavoriamo per raggiungere l’obiettivo e basta. Solo a Brescia, il Verona abbia fallito di brutto. Nelle altre partite poco felici, l’impegno non è mai mancato.