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Debutta Ventura
«Emozionato?
No, eccitato»

 
Davide Cailotto20.10.2018

«Emozionato? No. Direi, piuttosto, eccitato». È questo lo stato d'animo di Gian Piero Ventura alla vigilia del debutto sulla panchina del Chievo ed al ritorno in Serie A dopo oltre due anni.

«Detta così suona male . Ho fatto esperienze internazionali, mica ero in vacanza», puntualizza l'ex C.T. della nazionale in conferenza stampa. «Sono qui perché voglio questa salvezza. La voglio per il Chievo, per la città e per me. Il perché ve lo dirò quando succederà, allora sarà una grande conferenza stampa».

Intanto, c'è l'Atalanta che chiede strada per tornare a vincere dopo due mesi.

«Sarà l'avversario peggiore da affrontare», spiega Ventura, «questa pausa li avrà sicuramente ricompattati restituendogli buona condizione fisica e voglia di far bene».

A Veronello, invece, c'è ancora parecchio da lavorare su ritmo ed aggressività desiderati dal tecnico. «Abbiamo delle assenze pesanti», conferma.

«Non ci saranno Giaccherini, Obi, Cacciatore, Tomovic e Djordjevic ma i ragazzi mi hanno dato la loro massima disponibilità e proveremo a fare bene. Certo, quella contro l'Atalanta non è la partita crocevia della stagione, chiariamolo subito. Non siamo dei maghi».

Nel primo undici di Ventura dovrebbe trovare spazio dall'inizio il polacco Jaroszynski per il quale il tecnico stravede. Probabile il 3-5-2 anche se il mister vuol tenere coperte le sue carte per non dare vantaggi a Gasperini.

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